Marsilio: «Controlli per il Borsacchio»

Il governatore annuncia iniziative contro i ripetuti atti vandalici: «Chiesto l’intervento dei carabinieri forestali nella zona»
ROSETO. Un’azione immediata da parte delle autorità competenti, in particolare i carabinieri forestali, affinché si adottino misure concrete per proteggere e preservare la Riserva del Borsacchio e il suo tratto costiero, ovvero l’incremento della sorveglianza sul territorio e l’applicazione di sanzioni più severe per chi commette atti vandalici. Sono questi gli impegni presi dal presidente della Regione Marco Marsilio dopo l’ennesimo atto vandalico compiuto ai danni delle zone destinate alla riproduzione di specie protette, come il fratino e la tartaruga di mare.
A innescare l’intervento del governatore è stata l’associazione Guide del Borsacchio che, tramite il presidente Marco Borgatti, ha lanciato un appello alle istituzioni per chiedere interventi a difesa del parco. Marsilio, dunque, esprime preoccupazione per i ripetuti raid dei vandali che hanno colpito la spiaggia del Borsacchio. «Abbiamo chiesto il supporto al comando di Teramo dei carabinieri forestali, guidato dal colonnello Luca Brugnola», fa sapere il presidente della Regione, «è essenziale unire le forze per garantire la protezione di questa riserva naturale e creare un ambiente sicuro per la riproduzione delle specie protette che la abitano. Negli ultimi tre mesi è stata affrontata la sfida sempre più urgente di riparare i danni provocati da individui senza scrupoli, che hanno distrutto non solo gli habitat naturali, ma anche i preziosi cartelli informativi posti come segnaletica di questo ambiente naturale». Dal 29 dicembre la Riserva del Borsacchio non ha avuto pace. Nel consiglio regionale di fine anno infatti, alle 2,30, è stato approvato l’emendamento proposto e firmato dagli allora consiglieri di maggioranza Emiliano Di Matteo, Mauro Febbo, Simona Cardinali, Federica Rompicapo e Umberto D’Annuntiis, che ha ridotto l’estensione dell’area protetta da 1.100 a 24 ettari, conservando solo la fascia costiera di circa 2,5 chilometri che va dal mare fino alla ferrovia. In molti hanno fatto notare anche l’astensione di alcuni rappresentanti del Pd (hanno votato contro solo i consiglieri dei 5 stelle). Nei mesi che hanno preceduto le elezioni regionali sono state tante le iniziative da parte di ambientalisti e partiti di centrosinistra per indurre la Regione a rivedere la decisione, riportare la Riserva alla sua estensione originaria. Anche l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Nugnes si è impegnata in questo senso. La decisione non è stata cambiata e nel frattempo ci sono stati gli episodi vandalici con abbattimento di recinzioni e cartelli informativi.
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