Marsilio promuove l’ospedale «È un valore per il territorio»
ATRI. La campagna elettorale ad Atri si chiude con le polemiche sull’ospedale San Liberatore. Un tema che nelle ultime settimane ha tenuto banco ed è stato il cavallo di battaglia del candidato...
ATRI. La campagna elettorale ad Atri si chiude con le polemiche sull’ospedale San Liberatore. Un tema che nelle ultime settimane ha tenuto banco ed è stato il cavallo di battaglia del candidato sindaco della lista di centrosinistra “Alleanza civica” Alfonso Prosperi. Quest’ultimo ha evidenziato che molti reparti dell’ospedale dopo l’emergenza Covid siano stati chiusi e mai riaperti. Prosperi ha citato in particolare Cardiologia, Pediatria e Urologia, oltre a un drastico taglio di personale sanitario e alla paventata possibilità di dequalificazione del presidio ad ambulatorio territoriale e di comunità. Prosperi, tra l’altro, svolge da anni l’attività di chirurgo al San Liberatore e nell’arco della sua carriera politica come consigliere d’opposizione ha sempre evidenziato le carenze nei reparti e la necessità di un potenziamento della struttura. L’argomento è tornato alla ribalta martedì scorso con la visita del presidente della Regione Marco Marsilio a sostegno del sindaco ricandidato Piergiorgio Ferretti. Il governatore ha evidenziato che il San Liberatore è un valore aggiunto non solo per la costa e per entroterra teramani, ma anche per alleggerire l’ospedale di Pescara.
Ferretti ha ricordato che il 2022 è stato un anno da record e ha snocciolato alcuni numeri: «Sono state oltre un milione le prestazioni fornite dal laboratorio analisi, 70mila dalla riabilitazione, 24.286 gli accessi al Pronto soccorso, 37mila all’endocrinologia, 7mila nella Fisiologia respiratoria, 26mila nella dialisi, 12.700 gli interventi in Ortopedia, oltre 9 mila in Chirurgia, 10mila in Oculistica, 1.419 in Pediatria, oltre 60mila in radiologia e 19.300 nel centro trasfusioni». (d.f.)

