Martedì finisce l’odissea «Finalmente torno a casa mia»

19 Aprile 2020

MONTORIO. «Finalmente martedì potrò lasciare la Spagna per rientrare nella mia casa di Montorio. Con mamma e papà tutto assumerà un sapore diverso e dimenticherò la tristezza dei giorni passati».Quest...

MONTORIO. «Finalmente martedì potrò lasciare la Spagna per rientrare nella mia casa di Montorio. Con mamma e papà tutto assumerà un sapore diverso e dimenticherò la tristezza dei giorni passati».Queste le parole emozionate, appena ricevuta la notizia dall’ambasciata italiana della disponibilità di un aereo per rientrare in Italia, di Giorgia Abate, la studentessa 24enne montoriese che si trova a Jaen, vicino a Malaga, per il progetto Erasmus in lingue e relazioni internazionali. Una notizia che Giorgia e altri suoi amici italiani aspettavano da giorni dopo aver provato invano a rientrare in Italia a causa della fortissima riduzione del traffico aereo. «All’inizio dell’emergenza», racconta, «io e le mie coinquiline abbiamo deciso di non ripartire subito per tutelarci e per tutelare le nostre famiglie, ma è dura stare qui in questo periodo lontano dai nostri affetti. Sono più di due settimane che non riusciamo a prendere un volo perché sono pochi quelli disponibili, a prezzi altissimi, e abbiamo dovuto contattare più volte il ministero degli Esteri e l’ambasciata italiana senza esito. Le speranze erano ormai vane, ma questa notizia, oggi, è stata una sorpresa inaspettata e ci ha riempite di gioia». Un'odissea con il lieto fine: martedì Giorgia e le sue amiche, tra le quali la montesilvanese Valentina Pelusi, prenderanno un treno da Malaga per Madrid dove ci sarà un areo che le riporterà in Italia. La studentessa dopo la laurea triennale in mediazione linguistica si è trasferita nel settembre scorso a Jaen, una città universitaria in Andalusia non lontana dall'epicentro del focolaio del Covid-19 e ha vissuto con le sue amiche dei mesi di spensieratezza, impegno e scoperta, seguiti dall’ultimo mese di restrizioni imposte dal governo, paura della pandemia e preoccupazione per i cari lontani. “L’Erasmus è un’esperienza unica», prosegue Giorgia, «sono felice di averla vissuta, la porterò sempre con me, ma da quando è scoppiato il coronavirus tutto è cambiato. Il lockdown è iniziato a metà marzo, tutto si è fermato. Con grande rispetto delle disposizioni siamo rimaste chiuse in casa, ma grazie al contatto costante con le nostre famiglie ci siamo fatte forza. A Pasqua abbiamo cucinato le frittelle abruzzesi e le lezioni on line ci hanno distratto dalla nostalgia che ogni giorno è diventata sempre più opprimente». Tornata a Montorio e dopo aver rispettato la quarantena precauzionale Giorgia continuerà a studiare e a sostenere gli esami on line per terminare il progetto di studio europeo e a proseguire poi l’università per conseguire la laurea specialistica. «Mi aspetto di trovare una situazione simile a quella già vissuta», conclude, «ma con i miei cari vicini mi sentirò protetta».
Adele Di Feliciantonio
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