Martinsicuro, al Comune tre case e un’area confiscati alla criminalità organizzata

30 Settembre 2019

L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità ha comunicato all’amministrazione comunale di Martinsicuro l’assegnazione di quattro beni confiscati...

L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità ha comunicato all’amministrazione comunale di Martinsicuro l’assegnazione di quattro beni confiscati che si trovano nel territorio del comune truentino. Nel luglio scorso gli amministratori avevano manifestato l’interesse all’acquisizione di tali beni attraverso una specifica delibera, che è stata successivamente acquisita dalla stessa agenzia nel corso della conferenza di servizi che si è svolta all’Aquila, in prefettura, lo scorso 17 luglio.
Nel corso dell’incontro, al quale aveva partecipato il sindaco Massimo Vagnoni, erano state anche valutate le proposte di utilizzo da parte dei singoli Comuni dei beni confiscati alla criminalità: la giunta comunale di Martinsicuro ha stabilito di impiegare due immobili per finalità sociali, e in particolare per servizi ai minori, e un’area per realizzare orti sociali mentre l’altro stabile sarà destinato ad associazioni del territorio con finalità sociali. I quattro lotti confiscati alla malavita e che saranno assegnati al Comune si trovano sia a Martinsicuro capoluogo, in via Colombo (nella foto l’immobile confiscato) e in via Amendola, che a Villa Rosa in via Pellico, mentre la porzione di area si trova in una zona adiacente alla Statale 16. Quest’ultima, molto probabilmente sarà adibita ad orto sociale, mentre gli altri immobili saranno destinati ad associazione del territorio. Per adesso saranno tre i beni messi a disposizione del Comune in quanto quello di via Pellico deve essere ancora liberato. (s.d.s.)