Martinsicuro, chiuso il bar della droga

25 Agosto 2019

Il questore revoca la licenza al Sixteen: nel locale si consumavano stupefacenti ed era frequentato da pregiudicati

MARTINSICURO. L’anno scorso c’era stata già un prima sospensione dell’attività, ma l’avvertimento evidentemente non è bastato. Adesso per il titolare del bar Sixteen di Martinsicuro è scattata la revoca definitiva della licenza commerciale e il locale è stato chiuso. Consumo di droga, presenza di pregiudicati, attività nel locale svolte in certi casi senza regolarità amministrativa: sono questi i motivi per i quali il questore di Teramo Enrico De Simone ha emanato il pesante provvedimento di polizia, disposto a seguito dei recenti controlli effettuati dai militari della guardia di finanza di Giulianova e dagli agenti della polizia municipale di Martinsicuro. La situazione emersa dalle verifiche – fa sapere una nota della questura – è infatti apparsa subito molto grave: gli agenti hanno infatti trovato della droga sul pavimento, precipitosamente gettata a terra da qualche avventore timoroso di essere scoperto. Nel corso dei controlli è stata inoltre trovata altra droga di vario tipo, nascosta in vari angoli del locale, tanto che agli agenti è sembrato che il locale fosse una vera e propria centrale di consumo di droga. All’interno –fa sapere ancora la questura – sono stati identificati numerosi pregiudicati e dal controllo è emersa una situazione di illegalità complessiva: servizi igienici in stato di abbandono, mancato rispetto delle più elementari regole igienico-sanitarie, di sicurezza e antincendio. Il Comune di Martinsicuro aveva già provveduto a diffidare la proprietà affinché non intrattenesse, abusivamente, il pubblico con serate danzanti in assenza dei previsti requisiti di legge. La stessa qestura di Teramo aveva, nel 2018, disposto la sospensione della licenza per quindici giorni per motivi legati al consumo di stupefacenti ed alla presenza di pregiudicati e adesso, visto che la situazione non era cambiata, è scattato il provvedimento più grave. (red.te.)
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