Martinsicuro, gli stranieri sono il 15,4%

Nel 2022 sono tornati a crescere dopo 12 anni, sono 2.533 su 16.440 residenti: rispetto al 2021 un aumento di 277 unità
MARTINSICURO. Dopo 12 anni gli stranieri che hanno residenza a Martinsicuro tornano a superare la quota del 15% sul totale della popolazione. Rispetto al 2021, nel 2022 il numero di stranieri che vivono nella cittadina truentina, considerata da tempo la città più multietnica d’Abruzzo, hanno avuto un aumento passando dai 2.256 (14,5% sul totale) del 2021 ai 2.533 (15,4%) dello scorso anno, 1.183 uomini e 1.350 donne, aumentando dunque le presenze di 277 persone in un anno. Si evince dai dati dell’ufficio comunale anagrafe, del quale ha la delega la consigliera Martina Pollastrelli: dati che ovviamente non tengono conto del sommerso, cioè dei tanti stranieri solo domiciliati in città. A fine 2022 la cittadina truentina contava un totale di 16.440 abitanti, di cui 8.064 uomini e 8.376 donne. Dal 2011 la percentuale di residenti stranieri nella cittadina truentina oscilla tra il 14 e il 15% dopo aver toccato il picco nel 2009 con 3.105 persone, pari al 17,6% dei residenti.
Sono 76 le nazioni rappresentate nel territorio di Martinsicuro, a coprire quattro dei cinque continenti. Le comunità più numerose sono quelle di Albania con 680 residenti (+36 rispetto al 2021), Romania 280 (+23), Marocco 194 (+15), Senegal 188 (-3), Cina 137 (-9), Nigeria 126 (+6), Tunisia 125 (-1), Ucraina 93 (+22), Polonia 85 (+13), Pakistan 61 (-11) e Macedonia 48 (+3). Tra le novità dell’ultimo anno ci sono una donna proveniente da San Marino, una dall’Uruguay, un uomo cileno e uno proveniente dall’Angola. Da moltissimi anni le donne straniere sono superiori nel numero agli uomini anche perché molte, soprattutto romene (177) e polacche (68), sono impegnate come badanti. Le comunità di Marocco e Tunisia sono state le prime ad arrivare a Martinsicuro all’inizio degli anni '80, trovando lavoro specialmente nella pesca. Quasi tutti i figli di queste famiglie sono nati e hanno studiato nel nostro Paese e, raggiunta la maggiore età, la quasi totalità ha optato per la doppia nazionalità. Una curiosità è data dal fatto che le presenze da Repubblica Ceca (12), Lituania e Slovacchia (7) sono composte di sole donne.
La popolazione straniera in città è molto giovane. La fascia di età più rappresentata, sia per gli uomini che per le donne, va da 35 ai 39 anni e va considerato che vi sono tre donne della fascia di età che va dai 95 ai 99 anni e tre donne e un uomo nella fascia 90-94 anni. Dei circa 350 ragazzi in età scolare, dai 5 ai 19 anni, moltissimi sono nati in Italia e quasi tutti hanno frequentato dall’inizio le scuole italiane. La comunità straniera conta 162 bambini tra i zero e quattro anni.
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