Martinsicuro, i poveri raddoppiati in cinque anni

26 Aprile 2018

L’assessore al Sociale, Monti: «Spendiamo oltre 50mila euro l’anno in sussidi e la Croce Verde è subissata di richieste di aiuto in pacchi alimentari»

MARTINSICURO. «Le richieste di aiuto delle famiglie indigenti aumentano ogni anno». Queste le considerazioni dell’assessore ai servizi sociali del Comune di Martinsicuro Marcello Monti, che ogni giorno deve confrontarsi con persone che vanno in municipio in cerca di un aiuto economico.
«Rispetto a cinque-sei anni fa», commenta Monti, che ha ricoperto lo stesso assessorato al sociale durante il mandato da sindaco di Abramo Di Salvatore (2007-2012), «la richiesta di sussidi si è più che raddoppiata». Il Comune, fa sapere l’amministratore, nell’ultimo anno ha speso più di 50mila euro per erogare sussidi a famiglie bisognose. Si tratta in genere di aiuti al pagamento delle utenze domestiche (acqua, luce e gas) ma anche dell’anticipo di alcune rate di affitto della nuova abitazione a chi è stato sfrattato. Inoltre sono state affidate a persone bisognose, in cambio di aiuti economici, la sorveglianza, all’entrata e all’uscita, davanti alle scuole della cittadina.
«Le situazioni di disagio non accennano a diminuire», continua Monti, «e questo si manifesta anche nell’attività dell’associazione Croce Verde (Monti ne è presidente, ndc) con la richiesta di aiuto tramite i pacchi alimentari che cresce di mese in mese. E questo mette in difficoltà l’associazione, che non riesce più a soddisfare le tante richieste che arrivano».
Sempre riguardo al sociale la casa-famiglia realizzata nel quartiere Campo Casone, zona sud di Villa Rosa, è terminata. Sono stati fatti gli allacci delle utenze ed a breve dovrebbe essere bandita la gara per l’affidamento. È una struttura che conta sette camere, oltre a spazi comuni e servizi igienici, che dovrebbe ospitare una ventina di minori e in caso di necessità anche alcune mamme con figli in tenera età. Intenzione del Comune è di ospitare nella casa famiglia bambini fino a 12 anni. «Una struttura importante», osserva Monti, «che ogni Comune dovrebbe avere visto anche che quelle esistenti nelle vicinanze sono sature».
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