Martinsicuro, il Comune rinuncia al ripascimento della spiaggia

19 Maggio 2020

Pochi soldi a disposizione e tempi stretti. Il consigliere delegato: «Rimandiamo all’anno prossimo» Ad Alba Adriatica si tenta ancora di portare a termine l’operazione ma ci sono molti problemi

MARTINSICURO. Il ripascimento sulla costa truentina per la prossima stagione balneare non sarà effettuato. Questa la decisione presa dall’amministrazione comunale di Martinsicuro dopo un incontro avuto con gli operatori turistici della cittadina. «La Regione», dichiara il consigliere comunale con delega al demanio Umberto Barcaroli, «dopo la pandemia che ha colpito il Paese ha fatto sapere di mettere a disposizione del nostro comune, per il ripascimento della spiaggia delle zone colpite dal fenomeno erosivo, 150mila euro stornati dai circa 450mila previsti per la nostra costa. Per fare il ripascimento, però, tutto l’iter per spalmare la sabbia sulle nostre spiagge era a carico del comune. Vista la situazione problematica riferita alla pandemia abbiamo fatto delle previsioni dei tempi per procedere all’iter e posizionare la sabbia. Previsioni che portano, nei tempi più stretti, a fare l’intervento a fine giugno o inizio luglio con la forte probabilità che il lavoro delle ruspe possa avvenire tra ombrelloni e bagnanti. Considerazioni che abbiamo affrontato in un incontro con gli operatori turistici della nostra cittadina. Dopo un’attenta valutazione di tutta la situazione è stato deciso di rinunciare al ripascimento per questa stagione e utilizzare l’intero importo messo a disposizione, circa 450mila euro, dalla regione Abruzzo per fare un intervento più sostanzioso e oculato per la stagione estiva del prossimo anno». Da diversi anni, prima dell’avvio della stagione balneare, vengono effettuati interventi di ripascimento in alcuni tratti della spiaggia truentina, in special modo nel tratto centrale di Martinsicuo e nella zona sud di Villa Rosa. Tratti di spiaggia che da molti anni subiscono fortemente il fenomeno erosivo perdendo ampi lembi di arenile; con il riporto della sabbia si dà modo agli operatori turistici di poter affrontare la stagione balneare in maniera accettabile. Intanto, dopo lo stop per l’emergenza sanitaria, sono tornate in azione le ruspe per la realizzazione della scogliera radente della zona centrale del lungomare di Martinsicuro. La ditta è tornata a lavorare dopo aver concluso, stesso tipo di radente, i lavori nella zona sud di Villa Rosa. Lavori per la protezione del lungomare visto che le onde hanno attaccato la pista pedonale facendo crollare la passeggiata in alcuni tratti del lungomare di Villa Rosa sud. La zona interessata a Martinsicuro va dalla rotonda Las Palmas all’incrocio con via Silone, stessa zona dove a fine stagione balneare dovrebbero iniziare i lavori per il completamento della pista ciclabile nel lungomare Europa di Martinsicuro, lavori per un costo di circa un milione.
Ad Alba Adriatica è ancora corsa contro il tempo per realizzare il ripristino della spiaggia nord, alternativa più snella ed economica al grande ripascimento regionale saltato nei giorni scorsi tra le polemiche. Il Comune ha a disposizione 150mila euro di fondi della Regione, ma anche tempi ridottissimi: il termine ultimo per completare l’opera sarebbe, infatti, fissato al 30 giugno. Ma c’è poi l’esigenza degli operatori turistici della costa nord, già martoriata da erosione e mareggiate, di posizionare gli ombrelloni il più possibile a ridosso dell’avvio della stagione balneare, prevista agli inizi del mese di giugno, per evitare ulteriori disagi e disservizi. Il municipio, che ha preso immediatamente in mano la pratica per l’opera, avrebbe incontrato qualche ostacolo che ne potrebbe far ritardare le tempistiche dell’opera, soprattutto in merito a dove prelevare la sabbia da riposizionare sulla costa albense. Qualche criticità, infatti, sarebbe emersa sul prelievo al porto di Giulianova tramite draga, per cui si attendono le autorizzazioni che avrebbero portato nelle ultime ore a fitti contatti tra Comune e Regione. Nel frattempo si studiano ipotesi alternative, come il prelievo in altri luoghi.
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