Martinsicuro, la scuola calcio accoglie tre bambini profughi

27 Marzo 2022

Sono fuggiti da Kiev con le mamme e sono ospiti di connazionali che da tempo vivono in Val Vibrata Il direttore Di Paolo: «Grazie alla Figc che ha dato tutte le autorizzazioni in tempi brevissimi» 

MARTINSICURO. Tre bambini in fuga dalla guerra in Ucraina, arrivati in Italia con le mamme, sono stati accolti dalla scuola calcio dell’accademia del calcio di Martinsicuro,diretta dall’ex assessore allo sport Orlando Di Paolo. Due fratelli di 9 e 10 anni insieme alla madre sono arrivati da Kiev una decina di giorni fa e sono ospiti di alcuni parenti che già si trovavano a Martinsicuro.
Il terzo, un bambino di 11 anni, è arrivato da pochi giorni (con la mamma) e per lui in settimana ci saranno le visite mediche, così come già avvenuto per gli altri due. Ai tre bambini è stata donata tutta l’attrezzatura per poter svolgere gli allenamenti nello stadio e tutte le spese sono state a carico della società. «Abbiamo accolto con grande piacere e orgoglio», le parole del direttore dell’accademia Orlando Di Paolo, «questa richiesta e devo riscontrare la grande soddisfazione degli altri bambini che si sono subito prodigati affinchè i bambini si trovassero subito come a casa cercando di far svanire l’incubo della guerra da dove arrivavano. Ringrazio sentitamente il direttivo della società e la segreteria che ha prodotto nel giro di poche ore tutta la documentazione necessaria per il loro tesseramento ma anche la Figc che celermente ha approvato le autorizzazioni». Sono circa 70, tutti donne e bambini, i profughi ucraini arrivati a Martinsicuro e quasi tutti ospitati da parenti e amici che da tempo vivono nella cittadina. Una comunità, quella proveniente dall’Ucraina che conta un centinaio di persone, la maggior parte donne occupate come badanti, che si sono subito prodigate per aiutare i loro connazionali. Diversi cittadini residenti, ma anche persone non residenti che hanno la casa delle vacanze nella cittadina, hanno contattato l’amministrazione comunale mettendo a disposizione dei rifugiati i propri alloggi. Una gara di solidarietà che ha portato anche a diverse raccolte di alimenti, vestiario e medicinali da inviare nei territori di guerra. Ultima raccolta quella fatta dalla sezione locale del Pd con 800 euro di medicinali inviati in Ucraina tramite la Croce Rossa.
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