Martinsicuro, nuovo stop all’accordo civici-destra

5 Marzo 2017

Vagnoni non vuole una coalizione con i simboli di partito, Tommolini li accetta Sempre più lontana la possibilità di individuare un candidato unico

MARTINSICURO. Si è tenuto venerdì sera l'incontro tra i gruppi civici e la destra per cercare di ricomporre il mosaico della coalizione in vista delle amministrative di primavera, ma l’obiettivo non è stato raggiunto. L'incontro è stato convocato dal gruppo "Noi con Salvini", di cui è coordinatore locale Marco Clementoni. Presenti all'incontro Progetto Comune, MartinRosa, Udc, il civico Marcello Monti, Fratelli d’Italia e il gruppo di Salvini. A certificare il fallimento del tentativo di accordo è lo stesso gruppo salviniano. «Dopo una piena e rinnovata disponibilità dei partiti a sostenere un candidato tra i due, per raggiungere l'obiettivo di una coalizione composta da tutte le diverse sensibilità civiche e di partito, dell'area di centro-destra, forti anche della convergenza di tutti i presenti su basi programmatiche comuni», si legge nella nota di Clementoni, «i rappresentanti di Fratelli d'Italia, immediatamente supportati da quelli di Noi con Salvini, hanno chiesto di sottoscrivere un patto di coalizione. Purtroppo a questa richiesta sono seguite risposte discordanti da parte dei possibili candidati sindaco: mentre Alduino Tommolini dava piena disponibilità alla creazione di un'ampia coalizione civica e partitica con disponibilità totale anche rispetto alla sua figura, Massimo Vagnoni chiariva in modo definitivo di non volere liste con simboli di partito nella coalizione che andrà a formare, senza possibili alternative. Preso atto di queste ultime, irremovibili, dichiarazioni la riunione si è sciolta con la volontà delle forze politiche presenti all'incontro a continuare su un percorso di unità politica più ampia possibile per il bene di Martinsicuro».

Adesso ci sarà una breve pausa di riflessione per dar modo ai componenti della coalizione di verificare come comportarsi. A fine settimana i gruppi si dovrebbero ritrovare intorno ad un tavolo per decidere se andare insieme o no. Tommolini avrebbe quindi dato la propria disponibilità a fare un passo indietro rimarcando che un accordo deve essere fatto senza preclusioni sia sulle persone che sui simboli dei partiti. Secondo indiscrezioni uscite dalla riunione, l'Udc avrebbe chiesto agli altri gruppi di non demonizzare i partiti che sono la storia della Repubblica e che i partiti politici sono nati da movimenti e associazioni. Intanto Antonio Lattanzi, ex responsabile locale dei salviniani, starebbe preparando una lista per poi confrontarsi con altri gruppi politici; se non dovesse trovare condivisioni e alleanze potrebbe correre da solo alle amministrative.

Sandro Di Stanislao

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