«Martinsicuro onori Dalla Chiesa»

Il Pd chiede di intitolare l’aula consiliare al generale, che nel ’43 si nascose in città
MARTINSICURO. La segreteria comunale del Pd di Martinsicuro ha presentato formale richiesta al sindaco Massimo Vagnoni, al presidente del consiglio comunale Umberto Tassoni e ai consiglieri comunali di celebrare con diverse iniziative la ricorrenza degli ottant’anni «dai fatti», scrive la segretaria dei Dem Martina Costantini, «che videro protagonista il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e alcune famiglie della nostra città, in particolare la famiglia dei Corsi che, incuranti del rischio di essere scoperti e fucilati per aver dato ospitalità a un antifascista, lo nascosero nella loro casa». I fatti in questione avvennero dopo l’8 settembre 1943 quando Dalla Chiesa, allora tenente dei carabinieri in servizio a Martinsicuro, passò dalla parte della Resistenza e insieme ad altri due giovani antifascisti – Spartaco Perini di Ascoli Piceno e il principe Fabrizio Ruffo di Calabria – trovò rifugio per tre mesi, da ottobre a dicembre, nella casa della famiglia Tommolini Corsi a Martinsicuro.
«Pensiamo», scrive il Pd, «che oggi sia la figura del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, sia il ruolo di quegli umili martinsicuresi, vadano fatti riscoprire in particolare ai giovani e agli studenti: la lotta per la legalità e contro la criminalità organizzata, la lotta per la riconquista delle libertà sono quanto mai attuali. Abbiamo bisogno di modelli, e abbiamo bisogno di onorare tutti quelli che hanno rischiato la vita loro e dei familiari, protagonisti della riconquista della libertà e dell’onore dell’Italia. Per questi motivi proponiamo per far rivivere quelle pagine di storia locale e quelle figure sia nelle scuole che nella cittadinanza, e che l’aula consiliare venga intitolata al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e sia apposta una lapide commemorativa sulla casa che lo accolse».(red.te)
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