Martinsicuro, polemica sui maxi schermi

L’associazione Amo: «Scelta scellerata autorizzare le proiezioni pubbliche dei privati in città»
MARTINSICURO. Grandi festeggiamenti per la vittoria dell’Italia ai campionati Europei di calcio anche da chi vive all’estero per lavoro, come i martinsicuresi nel Regno Unito e in Australia.
«Non sono riuscito a procurarmi un biglietto per lo stadio», dice Giuseppe Lippolis che da alcuni anni vive a Londra e che con la maglia del Martinsicuro ha sia nelle giovanili che in prima squadra, continuando: «Gli inglesi hanno fatto man bassa di biglietti e ho visto la partita a casa insieme ad altri cittadini italiani. Ho perso un grande ed entusiasmante momento nello stadio, ma l’importante è che capitan Giorgio Chiellini abbia alzato il trofeo al cielo».
Dalla lontana Australia, invece, arriva la foto dei festeggiamenti dei fratelli Luca e Loris Tommolini insieme agli amici italiani. Anche loro sono cresciuti giocando a calcio nel Martinsicuro prima di trasferirsi per lavoro a Dunsborough.
Sfilate, cori, fuochi di artificio, inno di Mameli, musica e tantissima gioia anche in città, dove però è scoppiata la polemica sui maxi schermi. Nonostante il Comune non abbia organizzato proiezioni pubbliche, sono stati tre gli appuntamenti con schermi giganti organizzati da privati: nella rotonda Las Palmas, nella rotonda a ridosso della foce del Tronto nel lungomare Europa e nel parco dell’Anfiteatro, a cui hanno assistito oltre mille persone.
A polemizzare è l’associazione Martinsicuro Ospitale Amo, che critica l’amministrazione del sindaco Massimo Vagnoni per aver concesso a privati l’autorizzazione a installare i maxi schermi. «Siamo rimasti molto colpiti dal comportamento e dalla scelta scellerata da parte dell'amministrazione sul parere favorevole ai mega schermi piazzati in diversi punti della nostra cittadina», si legge nella nota, che continua: «Vogliamo solo far presente che mentre sindaci di comuni limitrofi emettevano ordinanze di divieto per pericolo di assembramenti, il nostro ha pensato bene di dare il suo parere positivo. Nei prossimi giorni rimarremo vigili sui numeri del Covid: se Martinsicuro dovesse ritrovarsi in zona rossa per questa scelta, la nostra associazione ne chiederà conto».
Sandro Di Stanislao
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