Martinsicuro, prima la sposa poi tenta di farla prostituire

19 Dicembre 2015

MARTINSICURO. L’ha sposata dopo una fitta corrispondenza in cui si è spacciato per un facoltoso imprenditore e poi ha cercato di farla prostituire con la complicità di un amico. Ma lei è scappata e...

MARTINSICURO. L’ha sposata dopo una fitta corrispondenza in cui si è spacciato per un facoltoso imprenditore e poi ha cercato di farla prostituire con la complicità di un amico.

Ma lei è scappata e ha denunciato i due che sono stati rinviati a giudizio dal gup Domenico Canosa: il marito, un cittadino romeno di 40 anni, per induzione alla prostituzione e tentativo di favoreggiamento, mentre l’amico, un cittadino marocchino, solo per tentativo di favoreggiamento della prostituzione. Il processo inizierà a gennaio del 2017.L’inchiesta del pm Stefano Giovagnoni è scattata dopo la denuncia della donna, una marocchina che all’epoca dei fatti aveva 24 anni. La vicenda che ha portato i due ad essere rinviati a giudizio risale al 2012 quando l'albanese, dopo aver conosciuto la ragazza ed essersi finto un uomo facoltoso, l'aveva convinta a sposarlo.

Il quarantenne era volato in Marocco dove era convolato a nozze con la giovane e celebrato il matrimonio con una tradizionale cerimonia marocchina. Poi, una volta sposati, era tornato in Italia sostenendo di avere impegni di lavoro e chiedendo alla giovane sposa di raggiungerlo a Martinsicuro. Ma una volta arrivata a Fiumicino la donna aveva trovato ad attenderla al posto del marito un connazionale marocchino che dopo averla portata nella cittadina vibratiana le aveva consegnato un telefono cellulare e le chiavi di un appartamento dicendole che avrebbe dovuto prostituirsi sulla strada fino a che non avesse guadagnato 10mila euro. Soldi che le sarebbero serviti per ottenere il permesso di soggiorno. Ma la giovane, dopo essersi rifiutata, era riuscita a scappare e a denunciare i due.(d.p.)

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