Martinsicuro, sit-in contro l’area per i cani

In strada i residenti del quartiere Tronto: «Prima ridateci il verde e poi fate l’inaugurazione»
MARTINSICURO. Si è svolta ieri la manifestazione di protesta dei residenti del quartiere Tronto contro la realizzazione di uno sgambatoio per cani.
Dopo le oltre 100 firme raccolte e protocollate in municipio, i residenti hanno deciso di manifestare la loro contrarietà alla realizzazione ritrovandosi davanti allo sgambatoio con tanto di striscioni e cartelli. «Non abbiamo nessuna intenzione di mollare», dice il presidente del quartiere Cosimo Iurlaro, «dopo le parole dell’assessore D’Ambrosio sulla sistemazione dell’altro spazio verde nel nostro quartiere chiediamo agli amministratori di rinviare l’inaugurazione dello sgambatoio per aspettare la sistemazione dell’altra area verde. Questo eviterebbe ai ragazzi del quartiere di giocare in mezzo alla strada, come avviene adesso, con i pericoli che possono correre».
A vigiliare sulla pacifica protesta c’erano carabinieri e polizia locale, ma nessun amministratore si è visto. «Ribadiamo la nostra posizione», continua il presidente Iurlaro, «e diciamo che l'area individuata non è idonea ai cani in quanto a ridosso delle abitazioni invece che essere localizzata in un punto lontano dal centro abitato come avviene in tutti i paesi civili. Come da nostra proposta abbiamo indicato un'area sita in via Fratelli Vivaldi in prossimità dell'argine del fiume Tronto attualmente in stato di degrado e di abbandono usata come discarica abusiva e in questi giorni al centro dell'attenzione per la morte di un tossicodipendente. Il recupero di quest'area con lo sgambatoio annesso consentirebbe, oltre a riqualificarla, un allungamento della passeggiata lungo il “cavatò” in via di riqualificazione permettendo di proseguire l'area pedonale fino al molo e ricongiungersi fino al lungomare».
Sandro Di Stanislao
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