Masterplan, il Comune chiede di partecipare

Falasca, presidente della commissione urbanistica: non c’è stata condivisione su progetti importanti, così non va. Verna replica: ve ne siete ricordati tardi
TERAMO. Il Masteplan approda in commissione urbanistica del Comune suscitando perplessità. Nella riunione di ieri mattina è stato avviato l'esame degli interventi pianificati dalla Regione, per un esborso complessivo di 120 milioni di euro, che riguarderanno il recupero dell'ex manicomio, la costruzione della nuova sede dell'istituto zooprofilattico "Caporale" a Colleatterrato, il potenziamento del polo bioagroalimentare a Piano d'Accio e la realizzazione della cabinovia che collegherà il centro storico con il campus universitario di Coste Sant'Agostino.
A suscitare dubbi è soprattutto il metodo adottato dalla Regione per la scelta degli obiettivi del Masterplan di cui è stato referente per la provincia di Teramo il rettore Luciano D'Amico. «Così non va bene», osserva il presidente della commissione Vincenzo Falasca, consigliere di "Futuro in", «si spendono soldi per progetti importanti senza coinvolgere la città e i suoi rappresentanti». La contestazione è mossa dalla mancata partecipazione del consiglio e dell'amministrazione cittadina alla fase di stesura del piano. «Non c'è stato alcun processo di condivisione delle scelte», tiene a sottolineare Falasca, «i progetti strategici vanno partecipati: non si può andare a casa degli altri e dire come s'intendono spendere le risorse».
Secondo il presidente, in commissione sono stati tutti d'accordo nel ritenere scorretto questo modo di procedere, ma per Maurizio Verna (Pd) «l'amministrazione si è svegliata tardi». Il Masterplan sta per decollare e a questo punto sarebbe inutile porre pregiudiziali di metodo a cui, a detta del consigliere, bisognava pensare nei mesi scorsi. La stessa obiezione vale per le critiche al progetto che, nel lotto degli interventi programmati dalla Regione, incontra i dissensi più marcati. La cabinovia, che costerà dieci milioni di euro, non è ritenuta opera prioritaria. «Avrei speso quei fondi per la pista ciclabile Teramo-Giulianova», evidenzia Falasca, «o per una reale riconnessione di Colleparco all'università e al resto della città: il problema non può essere solo il trasporto». Per approfondimenti su questo e sugli altri progetti del Masterplan saranno invitati in commissione D'Amico e il governatore Luciano D'Alfonso. L'amministrazione, insomma, non vuol essere emarginata rispetto a interventi che condizioneranno l'assetto urbanistico e lo sviluppo della città. Anche qui, però, Verna distingue la sua posizione da quella del presidente. «Se in un piano da 120 milioni di euro si focalizza l'attenzione su un'opera che ne costa dieci», conclude, «vuol dire che tutto il resto va bene».
Gennaro Della Monica
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