Mastrilli: «E ora un sindaco della Lega»

È stato il più votato in città. La Cardinali potrebbe ottenere un seggio. Trifoni (M5S): «Non pensavo di prendere tanti voti»
GIULIANOVA. Quando Matteo Salvini è venuto in città il 2 febbraio ha ripetuto più volte che il candidato sindaco per le amministrative di maggio dovrà essere espressione della Lega. E sulla stessa lunghezza d’onda si colloca Gianni Mastrilli che è risultato in assoluto il più votato a Giulianova con circa mille voti di preferenza nei 23 seggi cittadini, sui 1509 ottenuti in totale. Lo stesso Mastrilli, nel ringraziare gli elettori, si dichiara orgoglioso del risultato ottenuto in città, anche al di fuori dei confini giuliesi ha raccolto poco. «Per me è stato un attestato di stima», afferma, «tanto più che, come indicato da Salvini, non ho elargito promesse, ma garantito con lealtà il massimo impegno per portare all’attenzione di tutti le esigenze e le necessità reali della gente». Mastrilli sottolinea che con il 35% incassato la Lega ha portato Giulianova al primo posto in Abruzzo in termini percentuali: «Questo per l’onestà e la schiettezza con cui è stata condotta la campagna elettorale». Secondo Mastrilli sono state create le basi per un nuovo futuro potendo dire che si è aperta una nuova epoca. Il coordinatore giuliese della Lega conclude: «Ora ci metteremo subito al lavoro per le amministrative di maggio ormai alle porte con la certezza che un governo della Lega nel nostro comune, in sinergia con quello regionale, non potrà che portare rilancio e sviluppo alla città di Giulianova».
Tra i candidati più votati della Lega c’è anche Simona Cardinali di Mosciano, che ha raccolto 3997 preferenze, di cui 600 a Mosciano, e che potrebbe presto ottenere un seggio in consiglio regionale se, come sembra, Pietro Quaresimale – il più votato in Abruzzo nelle liste della Lega – sarà nominato assessore. Una bella soddisfazione per Cardinale che prima di questa prova regionale era stata per due volte consigliere comunale nella sua città di residenza.
Un successo di voti, sempre a Giulianova, è stato quello ottenuto da Margherita Trifoni, candidata del Movimento 5 Stelle, che ha raccolto 1972 preferenze. Molto probabilmente la sua lusinghiera prestazione è stata agevolata dal fatto di essere stata candidata a sindaco nel 2014 acquisendo nella circostanza una buona visibilità, successivamente consolidata dal suo ruolo di capogruppo in consiglio comunale per circa 5 anni. Ma non solo. Non va infatti dimenticato che è figlia di Romolo Trifoni che per tanti anni è stato sindaco di Giulianova lasciando un ottimo ricordo nella memoria di tantissimi giuliesi. Margherita Trifoni, nonostante l’ottima performance a livello provinciale, non entrerà in consiglio regionale per una manciata di voti. E’ giunta infatti al secondo posto nella circoscrizione provinciale di Teramo dietro al candidato teramano Marco Cipolletti che di voti ne ha ottenuti 2182, una quota che gli ha consentito di essere eletto. Per Trifoni, stante il regolamento del Movimento 5 Stelle, potrebbe essere l’ultimo appuntamento elettorale. Lei però è comunque soddisfatta: «Sono contenta del risultato conseguito che, sinceramente, non avevo previsto. Poteva andare meglio, ma va bene così. E non potrebbe essere diversamente visto che ho raccolto consensi doppi rispetto a chi ha amministrato la città per quasi 15 anni con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti». Trifoni approfitta delle regionali per togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti dell’ex sindaco Mastromauro che nella seconda legislatura, durante un consiglio comunale, sfiduciò in diretta la stessa Trifoni, a quel tempo assessore all’urbanistica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

