Mastromauro, addio e autoelogi: «Lascio una città migliorata»

27 Ottobre 2018

Il sindaco conferma le dimissioni per correre alle regionali Strali al Pd: «Una bestemmia dire che faccio i miei interessi»

GIULIANOVA. Mastromauro non torna indietro, conferma le dimissioni e rinnova la sua disponibilità a candidarsi alla Regione per un polo riformatore, progressista, civico e solidale, al fianco di Giovanni Legnini e quindi nel centrosinistra. Un centrosinistra che però, a Giulianova, esce dall’era Mastromauro profondamente spaccato, come confermano le parole di ieri dell’ormai ex sindaco.
Il 6 ottobre il sindaco aveva presentato le dimissioni dando la sua disponibilità a rappresentare il territorio provinciale in Regione e ieri, alla scadenza dei venti giorni entro cui avrebbe potuto ripensarci, ha confermato la decisione. L’addio al Comune è diventato irrevocabile: Francesco Mastromauro è definitivamente ex primo cittadino. «Si tratta di un atto d’amore per la mia città», spiega riferendosi alla candidatura regionale, «per l’impegno che ho messo nei dieci anni di mandato che mi è stato dato dai cittadini con il 63% dei consensi». Mastromauro ripercorre i dieci anni di amministrazione mettendo in luce gli obiettivi raggiunti e l’eredità lasciata, ma non rinuncia a lanciare strali al suo ex partito, alla capogruppo consiliare Federica Vasanella, al segretario cittadino Gabriele Filipponi e alla consigliera Adalberta Chiodi. «Voglio dire ai tre smemorati di Collegno che affermare che io avrei privilegiato il mio percorso personale all’interesse della collettività è una bestemmia», attacca, «è un’affermazione che mi ha scosso più di tutte perché io ho contribuito a ricostruire questo Pd dopo la sconfitta con il centrodestra del 1999 e grazie alla mia candidatura il partito è riuscito a conquistare fino al 36% dei consensi, vincendo le elezioni per ben tre volte». Mastromauro ritiene che Giulianova sia il naturale capoluogo di una città territorio che deve essere rappresentata al meglio, migliorata e valorizzata.
«Siamo un punto di riferimento a livello regionale per tanti aspetti e lascio un’importante eredità da cui ripartire», osserva, «abbiamo pagato 4,6 milioni di euro di espropri per il Parco Franchi e il centro sportivo di via Ippodromo, siamo riusciti a ridurre la spesa corrente del 13,5% e diminuito la pressione fiscale del 12%. Abbiamo azzerato le anticipazioni di cassa e quindi non paghiamo più interessi alla nostra Tesoreria e poi abbiamo colmato diverse lacune inaugurando il nuovo depuratore di Villa Pozzoni, mettendo a regime la raccolta dei rifiuti porta a porta e raggiungendo il 75% di differenziata». Mastromauro ricorda poi i progetti realizzati in ambito sociale grazie al fondo di solidarietà alimentato con il 50% delle indennità di sindaco e giunta. «Centomila euro ogni anno, con cui siamo riusciti a dare lavoro a 12 persone e a fornire risposte importanti per l’emergenza abitativa. Mi auguro», afferma, «che questa iniziativa venga proseguita anche dalla prossima amministrazione». L’ex sindaco è proiettato verso le regionali con lo schieramento riformatore, progressista, civico e solidale e si prepara ad essere guida del polo che appoggerà Legnini alla presidenza. «Mi metto alla guida di questo progetto a livello provinciale e mi auguro di riuscire a mettere insieme questo progetto anche livello regionale non solo per le elezioni di febbraio», annuncia, «ma per dare un contributo di discontinuità rispetto alle fallimentari scelte del centrosinistra».
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