Mastromauro ai Dem: «La misura è colma»

Il sindaco irritato perché non hanno partecipato alla riunione di giunta e attacca il segretario Filipponi
GIULIANOVA. Prove di crisi per l’amministrazione comunale del sindaco Mastromauro. Mercoledì i rappresentanti di Articolo1 Mdp, e lo stesso primo cittadino, hanno disertato la riunione di maggioranza chiesta dall’assessore Fabrice Ruffini, per discutere di Cosap e imposta di soggiorno e giovedì assessori e rappresentanti del Pd non si sono presentati né alla riunione di Giunta né a quella di maggioranza. In un comunicato diffuso l’altro ieri, il segretario cittadino del Pd Gabriele Filipponi aveva tuonato: «Dobbiamo capire se c’è ancora la volontà di amministrare questa città». E non si è fatta attendere la risposta di Francesco Mastromauro, che dice: «Credo che la misura sia colma. Amministrare impone senso di responsabilità e lealtà verso i cittadini. Le assenze di giovedì hanno un solo significato. Quello, cioè, di porsi supinamente rispetto alle direttive imposte dal segretario Gabriele Filipponi, per paralizzare l'attività amministrativa, bruciando così il lavoro portato avanti in questi mesi per costruire il bilancio di previsione 2018 e a cui sono consegnate le speranze, le progettualità e il futuro della nostra città».
Mastromauro non accenna minimamente ai fatti di mercoledì scorso, ma nella sua replica piccata mette in fila tutta una serie di impegni amministrativi che, a suo dire, l’atteggiamento del Pd sta mettendo in pericolo. Tra questi il piano asfalti da 250.000 euro, la realizzazione del collettore di via Parma per 500.000 euro, e ancora i 2.600.000 euro per la realizzazione della nuova scuola “Pagliaccetti”, i 500.000 euro previsti per la manutenzione della città, compresi gli interventi per il rifacimento della pavimentazione di corso Garibaldi. Secondo il sindaco sarebbero in pericolo anche le grandi opere già programmate e le cui procedure sono in corso, come la nuova caserma dei carabinieri, e l'asilo “Le Coccinelle”, i lavori nella scuola di Colleranesco, e la consegna della casa cantoniera alla protezione civile. A giudizio di Mastromauro far mancare i numeri significa ipotecare ogni prospettiva e si chiede: «A fronte di tutto questo è un gesto responsabile quello del Pd? Non dare gambe forti a tutti i restanti punti del programma di fine consiliatura, sottoscritto da Pd e Articolo1 nel luglio 2017, francamente mi sembra un capriccio. Mi riesce difficile rintracciare in questo atteggiamento un motivo serio». Il sindaco ricorda poi le scadenze imminenti per l’iter di approvazione del bilancio «frutto di innumerevoli incontri e confronti all'insegna della collegialità recependo oltretutto le istanze dei gruppi consiliari. Se i tempi non saranno rispettati il lavoro di mesi sarà vanificato».
Mirella Lelli
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