Mastromauro all’Asl: «Acquistate il terreno di via Cupa»

27 Novembre 2016

GIULIANOVA. È arrivata puntuale, come anticipato alcuni giorni fa, la richiesta formale, inoltrata da Francesco Mastromauro al manager della Asl, Roberto Fagnano, di concludere con la massima...

GIULIANOVA. È arrivata puntuale, come anticipato alcuni giorni fa, la richiesta formale, inoltrata da Francesco Mastromauro al manager della Asl, Roberto Fagnano, di concludere con la massima rapidità l'iter per l'acquisizione dell'area in via Cupa per la costruzione del nuovo ospedale di Giulianova. Nella delibera regionale del 15 novembre scorso, infatti, la Regione ha reinserito Giulianova tra le città in cui si costruirà una nuova struttura sanitaria, previa però l’acquisizione da parte della Asl del terreno, già individuato nel 2011.

«Ho sollecitato il manager Fagnano a fare, e con rapidità per non perdere i fondi», ha fatto sapere il sindaco, «ciò che sinora non è stato fatto: cioè concludere l'iter avviato e acquisire l'area di via Cupa. Nella lettera ho evidenziato come la pratica, che pure il Comune di Giulianova, tra i primi, aveva avviato con grande tempestività cinque anni fa, sia rimasta singolarmente a dormire in tutto questo tempo. E' necessario e urgente uscire dal sonno e il senso della mia richiesta è proprio di dare una scossa al torpore». Mastromauro ha chiesto a Fagnano di dare una risposta entro il 10 dicembre e, nel frattempo, di procedere alla valorizzazione e la vendita dell'ex Ospizio marino e dell'ex ospedale di via dello Splendore, il cui ricavato dalle vendita andrà a cofinanziare la costruzione del nuovo ospedale.

«I cittadini sono stufi, e giustamente», ha concluso il primo cittadino, «di ritardi e trascuratezze, con il sospetto, forte, che si giochi sulla loro pelle. E' da ricordare che l'ex ospedale di viale dello Splendore da tempo è stato individuato come sede ottimale per una struttura a servizio del turismo religioso, mentre l'ex Ospizio marino, ormai quasi fatiscente, si presterebbe bene a servizi rispondenti al turismo balneare, vocazione che connota peraltro tutta la fascia di piano. A Fagnano ho detto che come Comune siamo pronti, come sempre, a fare la nostra parte. Lui deve però fare la sua». (mt)

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