Mastromauro: non è vero che il centro storico muore

GIULIANOVA. «Dal 2009 al 2015 sono state aperte 15 attività a fronte di 4 chiusure. E a breve partirà la riqualificazione di palazzo Massei, palazzo Roscioli ed altri edifici». Così il sindaco...
GIULIANOVA. «Dal 2009 al 2015 sono state aperte 15 attività a fronte di 4 chiusure. E a breve partirà la riqualificazione di palazzo Massei, palazzo Roscioli ed altri edifici». Così il sindaco Francesco Mastromauro replica alle accuse di Laura Ciafardoni, consigliere di FI e Ncd, riguardo le chiusure di alcune attività commerciali in centro storico. «Ciafardoni», dichiara il sindaco, «forse ha una spiccata predilezione per il catastrofismo perché affermare che il centro storico muore e che questa amministrazione non ha fatto nulla finora è del tutto falso. Una polemica, la sua, basata sull’approssimazione e non sulle cifre». Mastromauro ricorda che negli ultimi sei anni sono state aperte 15 attività nel centro storico, più due appena fuori il quadrilatero che lo delimita. «Inoltre», continua il primo cittadino, «ci sono stati quattro subentri in attività già presenti, segno che altrettanti imprenditori hanno creduto nelle potenzialità della parte antica di Giulianova. Sono invece solo quattro le attività che hanno chiuso i battenti. La consigliera Ciafardoni però ritiene di dover intonare la marcia funebre. E accusa l’amministrazione di non aver fatto nulla sinora».
Ciafardoni, infatti, aveva attaccato l’operato dell’amministrazione comunale, giudicata «assente e, soprattutto, ignara di ciò che sta succedendo». Il consigliere, quindi, aveva rilanciato la proposta contenuta nel suo programma elettorale, che prevedeva l’apertura di locali di proprietà comunale abbandonati per affidarli, in comodato d’uso gratuito, a giovani, artigiani o artisti. In risposta, Mastromauro ricorda l’apertura degli uffici comunali in via Bindi, la nuova sede della polizia municipale, la riapertura della biblioteca Bindi e la riqualificazione di piazza Buozzi, dove sono sorte alcune attività serali grazie agli incentivi economici di 120mila euro messi a disposizione per attività commerciali e residenti. «Non dovrebbe essere smemorata la consigliera», lancia una frecciatina il sindaco, «visto che anche lei ne ha usufruito».
Ma non è tutto. Mastromauro annuncia anche l’imminente opera di riqualificazione di palazzo Massei, palazzo Roscioli ed altri edifici del centro storico di proprietà della Giulianova Patrimonio, grazie al progetto “Giulianova urban regeneration”, che prevede anche la realizzazione di 18 alloggi a canone concordato in via Bellini destinato alle giovani coppie. Per il progetto, cofinanziato dalla Regione Abruzzo, il Comune di Giulianova si è aggiudicato un finanziamento di 2 milioni 230mila euro, pari a circa la metà della spesa prevista. L’altra metà sarà a carico della Giulianova patrimonio. (m.t.)
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