Mastromauro, possibili dimissioni a settembre

13 Aprile 2017

Se il sindaco, come avrebbe annunciato ad alcuni consiglieri, intende candidarsi alle elezioni politiche deve lasciare l’incarico. Mugugni nella maggioranza

GIULIANOVA. Un confronto sul programma e le azioni da realizzare nella parte restante della consiliatura in corso. Con queste parole il sindaco Francesco Mastromauro ha annunciato gli incontri di martedì pomeriggio con le forze politiche di maggioranza rappresentate in consiglio. Nell'ordine il primo cittadino ha incontrato il gruppo Civicamente, poi il Pd e infine Articolo 1- Mdp il gruppo di recente costituzione a cui ha aderito lo stesso sindaco. «Sinceramente mi sfugge il significato di questo incontro visto che il mandato scade a giugno del 2019. Di solito il punto sulle cose realizzate e quelle ancora da ultimare si fa a sei mesi dalla scadenza», dice Luigi Ragni di Civicamente. «Sappiamo molto bene le cose che ci sono da fare e gli impegni presi con i cittadini in campagna elettorale. È tutto scritto nel programma Giulianova 2020 che tutti noi abbiamo sottoscritto quando abbiamo dato vita alla coalizione che ha vinto le elezioni. Per caso Mastromauro vuole abbandonare la nave?». La domanda provocatoria di Ragni prende spunto da indiscrezioni che si rincorrono ciclicamente sul futuro politico del sindaco di Giulianova, secondo alcuni molto interessato a correre per un seggio in Parlamento. Mastromauro ne avrebbe già parlato ad alcuni consiglieri e se decidesse di candidarsi con Articolo 1 dovrebbe dimettersi sei mesi prima della scadenza naturale della legislatura, quindi nel mese di settembre.

Per Gabriele Filipponi, segretraio del Pd, «è stato un incontro breve e interlocutorio in cui abbiamo preso in esame alcuni argomenti su cui lavorare. Noi del Pd abbiamo ascoltato le proposte del sindaco e nel nuovo incontro che ci sarà dopo Pasqua porteremo le nostre idee». Nel fare la sintesi dell'incontroi Ragni non risparmia critiche: «A questo punto del mandato c'è bisogno di una sterzata decisa, perché se non si danno le risposte che i cittadini si aspettano oramai da anni rischiamo di perdere in credibilità». E nell'elenco delle priorità Ragni ci mette subito la sanità: «È vero che sull'ospedale Mastromauro si è messo contro tutti, ma il risultato è stato deludente. Servono azioni forti. Sugli asili nido e le scuole continuiamo a chiedere l'istituzione di una commissione che faccia da tramite con le istituzioni scolastiche e i genitori perché ci sono troppi problemi a cui dare risposte". L'elenco delle priorità del gruppo Civicamente va dalle manutenzioni stradali alla sistemazione dell'illuminazione pubblica. E non mancano le critiche: «Riteniamo insufficiente il fondo di 70mila euro per le detrazioni Tari. Un comune di sinistra come il nostro ha il dovere di mettere a disposizione somme più sostanziose per aiutare famiglie numerose, giovani disoccupati e famiglie monoreddito».

Mirella Lelli

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