Mastromauro: ridateci i finanziamenti promessi

GIULIANOVA. Giulianova scompare dall’elenco della Regione dei nuovi ospedali di costruire. Il sindaco Francesco Mastromauro si è detto pronto a rinunciare alla fascia tricolore e ad intraprendere...
GIULIANOVA. Giulianova scompare dall’elenco della Regione dei nuovi ospedali di costruire. Il sindaco Francesco Mastromauro si è detto pronto a rinunciare alla fascia tricolore e ad intraprendere azioni importanti pur di riavere ciò che era stato promesso alla città dall’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci. Mastromauro ha quindi chiesto un incontro urgente con l’assessore, accordato per domattina a Pescara, per chiarire la vicenda.
I nuovi ospedali saranno costruiti ad Avezzano, Sulmona, Lanciano, Vasto e Penne. Nel febbraio scorso, tuttavia, Paolucci aveva garantito al sindaco la realizzazione del nuovo ospedale giuliese con 173 posti letto per un costo di 64 milioni di euro. «Un anno fa l'assessore Paolucci», ha dichiarato Mastromauro, «parlava di progetto di qualità dell'edilizia sanitaria includendo tra i progetti certi anche quello del nuovo ospedale giuliese, per il quale già nel 2011 individuammo la relativa area. Oggi l'assessore, che più volte è venuto a Giulianova rassicurandoci, mi dice invece che è tutto bloccato perché la Asl di Teramo deve fargli sapere in cosa consti il progetto dell'ospedale unico. Insomma, mentre si attende di sapere se ci sarà l'ospedale unico, dove sarà ubicato e con quali fondi realizzato, noi rimaniamo con un ospedale che, come scritto a chiare lettere in uno studio di prefattibilità commissionato dalla Asl per l'ospedale unico, presenta “necessità di adeguamenti di notevole entità sia dal punto di vista antisismico che dal punto di vista antincendi”. Chiamo alla mobilitazione tutti coloro che hanno responsabilità politiche perché qui ci sono 80mila cittadini, tanti sono i residenti di Giulianova, Roseto degli Abruzzi e delle località che fanno riferimento al “Maria Santissima dello Splendore”, i quali attendono risposte adeguate e soprattutto certe. E per averle sono disposto a tutto. Anche a riconsegnare la fascia».
In questi ultimi anni, la città ha assistito impotente al depauperamento dell’ospedale: dalla carenza cronica di personale al declassamento di molti reparti. Anche il recente studio di fattibilità richiamato da Mastromauro dice che, per adeguare i due padiglioni, realizzati nel 1968 e 1972, occorrerebbero 8milioni di euro. Da un po’, comunque, non si fa che parlare di ospedale unico, che dovrebbe accorpare, nel territorio di Mosciano, i plessi ospedalieri di Teramo, Giulianova e Atri. La spesa per costruirlo si aggirerebbe fra i 220 e i 250 milioni di euro. Su questo punto, Mastromauro non si è ancora espresso, preferendo combattere per la realizzazione di ciò che era stato promesso, ossia un presidio nuovo di zecca in un terreno di via Cupa, per il quale la giunta aveva provveduto ad un cambio di destinazione d’uso appunto per questo scopo.
Margherita Totaro
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