Mastromauro sull’Ente porto: «Via Ferrante dalla presidenza»

L’ex sindaco e Forcellese invitano tutti i componenti dell’assemblea a prendere provvedimenti «Quando è stato designato era tenuto a comunicare la sua condanna definitiva per bancarotta»
GIULIANOVA. La vicenda legata al presidente dell’Ente porto Valentino Fabrizio Ferrante, che a seguito di una condanna per bancarotta è stato sospeso per sei mesi dall’ordine dei commercialisti, suscita polemiche da parte del centrosinistra locale, che chiede l’intervento dell’amministrazione comunale affinché chiarisca quali azioni saranno intraprese. Per Evoluzione sostenibile, l’associazione guidata dagli ex amministratori Francesco Mastromauro e Archimede Forcellese, «è grave che il presidente Ferrante abbia taciuto su una sentenza che conosceva sin dal 26 maggio 2021, con la quale la Corte suprema di cassazione ha reso irrevocabile la condanna nei suoi confronti per bancarotta fraudolenta distrattiva». In particolare, l’ex sindaco Mastromauro intende conoscere «le motivazioni che hanno portato Ferrante a non comunicare sin da subito l’esito della sentenza ai componenti dell’assemblea dell’Ente porto, fra i quali i rappresentanti del Comune di Giulianova, della Regione, della Provincia e della Camera di commercio Gran Sasso d’Italia, che lo hanno nominato presidente di un asset così strategico per lo sviluppo economico e turistico dell’intera provincia». Per Evoluzione sostenibile, Ferrante avrebbe così «tradito la loro fiducia». Quindi l’associazione pone l’accento sul fatto che solo ora si venga a sapere di «una situazione così grave, nonostante fossero pervenute richieste di chiarimento dalle opposizioni sin dalla sua nomina».
Evoluzione sostenibile pone quindi una serie di quesiti: in particolare, chiede di sapere cosa faranno ora gli enti che hanno nominato Ferrante alla guida del consorzio, e come mai lo stesso presidente non abbia rimesso il mandato all’assemblea dei soci per le opportune valutazioni, in ordine a eventuali incompatibilità: «È una questione, innanzitutto, di credibilità delle istituzioni», sottolineano i due ex amministratori, «perché chi ha il privilegio di rivestire una carica così importante deve essere prima di tutto trasparente». Infine, l'associazione chiede al sindaco di Giulianova e a tutti i componenti dell’assemblea dell’Ente porto di esprimersi sull’opportunità di permanenza di Ferrante alla presidenza, perché ciò «mina la credibilità di un consorzio che è chiamato a gestire ingenti risorse e che deve completare importanti lavori per la messa in sicurezza del bacino portuale».
Nel mirino di Forcellese e Mastromauro finisce anche Federico Iachini, amministratore unico della società partecipata Giulianova Patrimonio, di cui il Comune è socio unico al 100%. «Il sindaco di Giulianova», affermano, «dovrebbe chiarire se l’attuale amministratore unico della municipalizzata, Federico Iachini, è compatibile con la funzione alla quale lo stesso Costantini lo ha nominato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

