Mastromauro: «Turismo, cifre gonfiate»

L’ex sindaco accusa gli amministratori: «Nessun boom di presenze, mancato l’obiettivo di arrivare a 600mila visitatori»
GIULIANOVA. «Nessun boom di presenze turistiche nel 2022: Costantini e Di Carlo mentono sui dati, pur di ottenere consenso». Lo afferma “Evoluzione sostenibile”, l’associazione guidata Francesco Mastromauro e Archimede Forcellese che bacchetta l’amministrazione sui dati turistici. Secondo i due ex amministratori sono in contrasto con quelli ufficiali forniti dalla Regione. «Costantini e Di Carlo avevano previsto un boom turistico nel 2023 con il raggiungimento di 600mila presenze, ma così non è stato», attaccano, «nonostante il lavoro apprezzabile degli operatori, l’obiettivo non è stato raggiunto, visto che nei primi nove mesi dell’anno, sulla base del report provvisorio della Regione, le presenze sono state 517.320, con il posizionamento di Giulianova al terzo posto in Abruzzo, dopo Montesilvano e Tortoreto».
“Evoluzione sostenibile” entra nel merito della questione, riportando alcuni numeri forniti dalla Regione. «Le presenze da maggio a settembre 2022 sono state 476.213», afferma, «inferiori di ben 28.894 unità rispetto a quelle dichiarate da Di Carlo». Per l’associazione, l’assessore al turismo Marco Di Carlo «ha mentito pur di appropriarsi di un risultato che consentisse all’amministrazione di vantare un primato che non ha né nella storia turistica di Giulianova: non si tratta del migliore risultato mai conseguito né in riferimento al 2022 visto che Tortoreto, nel periodo citato da Di Carlo, ha fatto registrare 59.878 presenze in più rispetto alla nostra cittadina». Insomma, a detta dei due ex amministratori, Giulianova negli anni ha avuto un elevato numero di presenze turistiche e negli ultimi decenni anche superiore alle 500mila, raggiungendo, nel periodo compreso fra il 2010 e 2019, valori che si attestano intorno alle 550mila. «Il tutto, è bene ricordarlo, senza disporre delle ingenti risorse – circa 500mila euro annui – provenienti dall’imposta di soggiorno», puntualizzano Mastromauro e Forcellese, «se non nel 2019, quando a beneficiarne è stata l’amministrazione Costantini». “Evoluzione sostenibile” accusa dunque la giunta di aver utilizzato tali risorse senza alcuna condivisione con la cittadinanza, segno di una gestione poco oculata. «Al di là delle dichiarazioni autocelebrative dell’amministrazione Costantini, basate su dati non veritieri», conclude l’associazione, «il turismo a Giulianova ha radici lontane, dal momento che la città è stata una delle prime stazioni balneari abruzzesi, ed è cresciuto grazie alla capacità degli operatori e alle scelte lungimiranti degli amministratori comunali».
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