«Mastropietro-Ecotedi, nessun pasticcio»

8 Dicembre 2016

Il sindaco chiarisce: la dirigente si è dichiarata incompatibile con i procedimenti relativi alla società

GIULIANOVA. «A firmare la liquidazione della fattura del mese di novembre 2016 alla Ecotedi non è stata la dirigente Mastropietro bensì la funzionaria Miriam Cesarini». Con queste parole il sindaco Francesco Mastromauro replica alle preoccupazioni mosse da Linea Retta relativamente alle diverse funzioni assegnate alla dirigente Maria Angela Mastropietro. Il gruppo di minoranza, formato da Fabrizio Retko e Alberto Di Giulio, aveva chiesto quale dirigente avesse sottoscritto la determina di liquidazione della rata del mese di novembre 2016 a favore della Ecotedi, reputando incompatibile la stessa Mastropietro con questo ruolo. I consiglieri avevano inoltre fatto richiesta di inserire questa interrogazione nel consiglio straordinario dell’11 gennaio prossimo inerente l’ospedale di Giulianova. Anche il Movimento 5 stelle, ieri, ha posto la stessa domanda riguardante la questione Mastropietro-Ecotedi, facendo notare che la Ecotedi è «per metà di proprietà della società Diodoro Ecologia srl, che ha come legale rappresentate Ercole Diodoro, che da quanto si apprende è indagato con la dirigente stessa». Il M5s, nel frattempo, dà anche una stoccata al Pd e al sindaco. «Non sappiamo se la dirigente sia solo la punta dell'iceberg», scrivono i pentastellati, «oppure se il sindaco Mastromauro sia incapace di amministrare la città, non riuscendo neanche a vigilare sugli uffici di palazzo: ma sarà la magistratura a dirlo».

«Con atto del 22 novembre il dirigente Corinto Pirocchi», ha spiegato il primo cittadino, «trasmetteva l'atto di liquidazione alla dirigente Mastropietro la quale però, con nota del 28 novembre seguente, comunicava alla dottoressa Marini, segreteria generale e responsabile anticorruzione, la sua incompatibilità alla gestione dei procedimenti riguardanti la Ecotedi. Il giorno dopo, 29 novembre, la dottoressa Marini, preso atto di quanto comunicatole, invitava di conseguenza la Mastropietro a delegare alla funzionaria Miriam Cesarini la competenza all'adozione degli atti necessari. Cosa che avveniva lo stesso 29 novembre. Una procedura corretta, dunque, che è tutta nei documenti».

Carte alla mano, insomma, il primo cittadino ha evidenziato la mancanza di ogni motivo di preoccupazione dando conto della procedura seguita. «Ora penso proprio che non vi siano ragioni», ha concluso Mastromauro, «di inserire l’interpellanza proposta da “Linea Retta” nel consiglio comunale del prossimo 11 gennaio».

Margherita Totaro

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