«Materiale didattico, la marca non è obbligatoria»

25 Settembre 2015

TERAMO. La vicenda dell'acquisto pilotato di materiali didattici griffati alla scuola media Savini è stata chiarita. Dopo la segnalazione al Centro da parte di un genitore, che si è visto consegnare...

TERAMO. La vicenda dell'acquisto pilotato di materiali didattici griffati alla scuola media Savini è stata chiarita. Dopo la segnalazione al Centro da parte di un genitore, che si è visto consegnare dal figlio un elenco dettato dell'insegnante con l'indicazione anche delle marche dei prodotti da acquistare, è intervenuto il preside Umberto La Rosa che ha chiarito la questione. Il dirigente ieri mattina ha avviato una rapida verifica con i docenti della scuola, da cui è emersa una ricostruzione dei fatti che non coincide completamente con la versione fornita dal genitore ma ne conferma un elemento essenziale. La Rosa definisce infatti «improvvida» l'indicazione della marca da acquistare da parte dell'insegnante, ma chiarisce che questa era riferita alle squadre per il disegno tecnico e non al resto del materiale da acquistare.

«I docenti hanno tenuto una riunione con i genitori durante la quale hanno dato consigli», spiega il preside, «e successivamente è stato dettato un elenco dell'occorrente agli studenti». Non ci sarebbe stato alcun obbligo all'acquisto delle squadre della marca specificata. La dicitura "obbligatorio" apposta a piè di lista, che ha scatenato la protesta del genitore, farebbe riferimento, a detta di La Rosa, al materiale di cui dotarsi per le attività didattiche e non alla scelta del tipo di prodotto. L'indicazione fornita dall'insegnante, dunque, non andrebbe considerata come un tentativo di condizionamento. «Le squadre di quella marca sono di ottima qualità e durano fino alle superiori», fa notare il dirigente, che riferisce la spiegazione data dalla docente che ha fatto stilare l'elenco, «per cui in questo caso la scelta è stata motivata». (g.d.m.)

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