Matrimoni sulla spiaggia, da oggi si può

27 Giugno 2015

La giunta ha approvato la delibera per il rito civile “on the beach”. Sarà possibile sposarsi anche in parchi ed edifici storici

GIULIANOVA. Abito bianco, coroncina di fiori in testa e piedi nudi nella sabbia per il giorno del sì. Quale donna non ha mai sognato un matrimonio “on the beach” in grande stile, come nei telefilm americani? Ebbene, da oggi, dopo Pescara, si può fare anche a Giulianova, grazie alla delibera di giunta sottoscritta giovedì scorso. I riti civili, inoltre, potranno essere celebrati, oltre che sulle spiagge giuliesi, anche in luoghi aperti come i parchi o in strutture ricettive ed edifici privati aperti al pubblico che abbiano un particolare interesse o pregio storico, artistico o architettonico.

Finora, infatti, le unioni civili potevano essere celebrate solo in Comune o nel loggiato del sottobelvedere, ristrutturato da poco e comunque molto apprezzato dalle coppie di sposi. A breve, il Comune invierà un avviso, diretto a tutti coloro che possiedono una porzione di parchi, di demanio o edifici di particolare interesse che possano ospitare matrimoni, per portare i proprietari a conoscenza dell’iniziativa comunale. Il requisito minimo indispensabile per accogliere cerimonie civili è poter garantire uno spazio di almeno 25 metri quadri. Chi poi vorrà aderire, potrà inscrivere la propria concessione o proprietà in una apposita lista che verrà presentata agli sposi.

«Sono sempre più le coppie che sognano le nozze sulla spiaggia», ha commentato il sindaco Francesco Mastromauro, «o comunque in luoghi che non siano quelli canonici come la sala consiliare o il sottobelvedere. Per cui, sull’esempio di altre città molto più grandi e importanti della nostra, come Rimini, Fano e Pescara, abbiamo deciso di garantire questa possibilità che immaginiamo verrà apprezzata da quelle coppie desiderose di un’emozione unica». Un’emozione che costerà 500 euro alle coppie di coniugi residenti a Giulianova e 700 a quelle non residenti. Ai concessionari degli chalet o, in generale, ai proprietari degli edifici che verranno messi a disposizione, non spetterà neppure un centesimo di quei soldi, che invece introiterà il Comune di Giulianova. Una possibilità, quella dei matrimoni civili in spiaggia, che da un lato garantirà una fonte di guadagno per le casse comunali e, dall’altro, potrà essere un valido aiuto per l’economia cittadina. L’opportunità di mettere a disposizione una sala cerimonie, infatti, per i ristoranti o per gli alberghi o per altri edifici storici, potrà essere un motivo in più per pubblicizzare la propria attività (anche se non è detto che gli sposi decidano di fare matrimonio e pranzo nello stesso luogo, ma saranno liberi di scegliere in merito) e, di riflesso, l’intera città. Il primo comune d’Abruzzo a permettere i matrimoni in spiaggia è stato il Comune di Pescara. Il prezzo per il “sogno on the beach” pescarese è stato fissato dall’amministrazione a 500 euro per i residenti e 600 per i non residenti. Per il primo rito civile, celebrato allo stabilimento Madonnina la scorsa settimana, sono stati allestiti un gazebo e una passerella rimovibili, in modo da poter essere utilizzati anche come accesso agevolato al mare per disabili.

Margherita Totaro

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