Mattarella, attesa per la visita in città

7 Febbraio 2020

Lunedì, dopo l’inaugurazione dell’anno accademico all’Università, andrà al duomo accogliendo l’invito di D’Alberto

TERAMO. La conferma ufficiale ancora non c’è, ma è altamente probabile che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo aver presenziato all’apertura ufficiale dell’anno accademico dell’Università, lunedì visiterà anche il duomo.
È quanto filtra da un vertice che si è tenuto ieri in questura per definire i percorsi del presidente e che fa seguito a incontri con lo staff addetto al cerimoniale del Quirinale.
La giornata teramana di Mattarella inizierà alle 10,30 quando è previsto il suo arrivo all’Università e l’ingresso nell’aula magna Benedetto Croce. Accanto a lui ci sarà anche il ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi. La cerimonia inizierà con i saluti del ministro e la relazione del rettore Dino Mastrocola. Seguiranno gli interventi della presidente del comitato unico di garanzia di ateneo per le pari opportunità, della presidente del consiglio degli studenti, della vincitrice dell’Unite Phd award “Giulio Regeni” e di un laureato dell’ateneo. Al termine il rettore emerito Luciano D’Amico terrà la prolusione dal titolo “Finalità e vincoli nell’economia d’azienda”.
L’apertura ufficiale dell’anno accademico 2019/2020 è la nona nella storia dell’Università di Teramo, istituita il primo novembre 1993 con il Dpr 28 ottobre 1991 che stabilì il suo distacco dall’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti.
Secondo le previsioni il presidente Mattarella dovrebbe lasciare l’ateneo dopo le 12, per arrivare in auto davanti al duomo, dove sarà accolto dal sindaco Gianguido D’Alberto, dal vescovo Lorenzo Leuzzi e da altre autorità. La visita nella cattedrale sarà in forma strettamente privata: l’accesso sarà consentito solo alle autorità e non agli altri cittadini.
E’ stato il sindaco a invitare il presidente, appena saputo che sarebbe stato presente all’università. «L’ho invitato tramite alcune lettere e gli ho chiesto, con un collegamento gli addetti al cerimoniale, una visita in città, in un luogo simbolo del terremoto o in un monumento rappresentati. L’ipotesi più accreditata è quella della cattedrale: è importante perchè ha di fronte il palazzo municipale, simbolo di una ricostruzione che nel territorio non è partita per colpa delle istituzioni. La presenza del presidente sarà l’occasione non solo per la nostra città ma per tutto il cratere, per rappresentare il grido di dolore di un ampio territorio. Ma sarà anche l’occasione per far vedere una nostra bellezza. Se si dovesse concretizzare, sarà un’ulteriore occasione di gioia, entusiasmo e gratitudine nei confronti del presidente. Teramo è pronta, già è straordinario averlo per l’inaugurazione dell’anno accademico e di questo ringraziamo il rettore».
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