Mattarella inaugura l’anno accademico

Il presidente verrà il 10 febbraio. Annunciati nuovi corsi in Scienze gastronomiche sostenibili e Biotecnologia avanzata
TERAMO. «Nessun confine, solo orizzonti», è questo lo slogan scelto dall’Università di Teramo per il consuntivo di fine anno.
Un bilancio positivo, quello tracciato dal rettore Dino Mastrocola, con ottime prospettive anche per il futuro. Migliore battesimo l’anno accademico 2019-2020, che quest’anno sarà inaugurato il 10 febbraio, non poteva avere: sarà ospite il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Pochi giorni fa ci ha confermato la sua presenza», ha annunciato il rettore nel suo discorso di fine anno.
E il pensiero va a qualche mese fa, quando l’Università di Teramo ha ospitato la conferenza dei rettori africani, nell’ambito del Forum internazionale del Gran Sasso a cui ha partecipato il premier Giuseppe Conte. «Da quella conferenze è scaturita la Carta di Teramo, che impegna le università italiane a una collaborazione stretta con quelle africane. Mi piacerebbe nel 2020 ospitare la conferenza dei rettori del Mediterraneo e di tutta l’Africa, per ribadire la nostra vocazione internazionale», annuncia il rettore.
Sempre per il prossimo anno, Mastrocola annuncia delle novità per tre corsi. Due i nuovi corsi: una triennale in Scienze gastronomiche sostenibili e una laurea magistrale in Biotecnologie avanzate, per completare il corso triennale già esistente, con 330 iscritti. Il progetto verrà portato nella Crua (conferenza dei rettori) del 16 gennaio e il 20 verrà proposta al ministero per l'approvazione. E poi c’è la modifica del corso di laurea magistrale di Scienze delle comunicazioni: non sarà più in lingua inglese ma in italiano «per essere più inclusivi. Alla triennale abbiamo più di 300 iscritti, l’obiettivo è che almeno un terzo prosegua alla magistrale», spiega Mastrocola, che punta di aprire il corso anche ad alcune categorie professionali.
E poi si sta tornando a puntare sulla formazione per gli insegnanti delle superiori, sia per sostegno che per l’attività generale (Tfa e Tfa sostegno). In particolare il Tfa sostegno finora c’era solo all’Aquila e Macerata. «Sono corsi per insegnanti che rafforzano il contatto con le scuole superiori», aggiunge il rettore.
Lo sforzo organizzativo del 2019 e del 2020 è stato possibile perchè, fa notare Mastrocola, sono state fatte nuove assunzioni: 9 docenti per le nuove triennali e 6 per la nuova magistrale in Biotecnologie. E poi, dopo tanto tempo l’università ha bandito concorsi per il personale tecnico, amministrativo e di biblioteca: «è un segnale importante, se il ministro tiene fede alle promesse dovremmo andare verso una situazione migliore», precisa Mastrocola.
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