Mattucci si dimette, la Team a una donna

28 Gennaio 2015

Nuovo scontro nel Cda e il presidente getta la spugna. Il sindaco annuncia la svolta in rosa: «La nomina entro 48 ore»

TERAMO. E’ durata appena due mesi la permanenza di Giovanni Mattucci al vertice della Team: ieri il presidente si è dimesso dopo un ulteriore strappo sulla nuova pianta organica che si è consumato all’interno del consiglio d’amministrazione. L’organigramma definitivo, che andava definito anche in virtù dell’imminente dall’avvio dell’appalto a Giulianova (dove andava distribuito il personale), ha ricevuto il via libera con i voti dell’amministratore delegato Luca Ranalli e del consigliere Pietro Bozzelli, mentre Mattucci ha votato contro trovandosi ancora una volta in minoranza.

Una presa di posizione la sua che, oltre a scontrarsi con l’indicazione di Ranalli, che rappresenta la parte privata della società, cozza anche contro la posizione di Bozzelli dal Comune – così come il presidente dimissionari, espressione del grupo politico di Mauro Di Dalmazio – e quindi apparsa come un atto di sfiducia nei confronti di Mattucci. Dimissioni apparse meditate in precedenza visto che Mattucci ha comunicato la sua decisione appena due ore dopo il suo terzo e fulmineo consiglio d’amministrazione, durante il quale la rottura si è consumata nuovamente sui nomi e suoi ruoli dell’organigramma. Per i due componenti del cda che lo hanno votato non era indispensabile definire gli incarichi, dal momento che nelle prerogative di un cda c’è solo quella di definire le macro-aree aziendali, per poi chiamare i dirigenti a definire gli aspetti operativi e le persone che avrebbero ricoprire i ruoli.

Mattucci avrebbe voluto invece incidere in maniera più capillare sul documento messo già in discussione nei contenuti nella seduta precedente del Cda dove la sua astensione aveva già aperto la strada all’ipotesi di dimissioni che si è concretizzata in una lettera consegnata al sindaco. Ranalli non è voluto entrare nel merito di una vicenda dai contenuti ritenuti più politici che aziendali, limitandosi a confermare che questo atto non pregiudica l’operatività aziendale che verrà comunque garantita. Ranalli ha poi precisato che la pianta organica verrà pubblicata sul sito della Team la prossima settimana.

Il sindaco Maurizio Brucchi, appresa la notizia delle dimissioni, e non nascondendo la sua perplessità, ha garantito che la Team avrà un nuovo presidente entro le prossime 48 ore e che sarà una donna. Una mossa per prendere in contropiede il Tar che proprio oggi discute il ricorso presentato dalle opposizioni per la violazione della parità di genere poiché nel cda della Team non c’è neanche una donna. Il sindaco avrebbe una rosa di 10 nomi tra cui scegliere, cioè ledieci donne che a suo tempo avevano partecipato al bando per la designazione della carica di presidente della Team. Si tratta di Anna Di Russo, Alfonsina Palmieri, Elisa Ciapanna, Giovanna Taccone, Ilaria De Sanctis, Anna Pompilii, Maria Scarponi, Daniela Piccioni, Claudia Ripani, Elda Forcella. Il sindaco ha dichiarato che convocherà per venerdì un’assemblea straordinaria dei soci della Team per ufficializzare il nuovo assetto, ma non ha voluto commentare il gesto di Mattucci riservandosi di leggere prima i contenuti della lettera di dimissioni. Mattucci dal canto suo si è limitato a ufficializzare alla stampa le sue dimissioni ribadendo che le sue motivazioni sono maturate sulla base di altre valutazioni, di cui parla dettagliatamente nella lettera di dimissioni di cui pubblichiamo ampi stralci nell’articolo a fianco.

Marianna De Troia

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