Maturità, 58 “cento” con 12 lodi

24 Luglio 2016

Delfico-Montauti e scientifico Einstein fanno man bassa

TERAMO. Terminate le prove della maturità 2016, ora è il turno della carica dei "cento": leggendo i quadri degli esami di Stato sono stati 58 in città gli studenti delle scuole superiori a guadagnare il voto massimo e per dodici di loro è arrivata anche la lode.

Al Delfico-Montauti si registra il numero più alto di ragazzi con il punteggio maggiore, sono in venti - tenendo conto anche degli studenti dell’artistico e delle tre scuole ospitate nel Convitto - ma come singola scuola lo scientifico Einstein fa la figura migliore con 19 cento e ben cinque lodi. Si trova al liceo classico Delfico la classe migliore, la 5ª C, che porta a casa sei cento, e di questi uno con lode. Nessun voto massimo invece all'istituto per l'agricoltura Rozzi, al geometri Forti e all'Ipsia Marino (l'istituto professionale per l'industria e l'artigianato). Al liceo Milli sono cinque gli studenti migliori e fra questi Ludovica Almonti della 5ª C, conquista anche la lode.

Al Convitto complessivamente si registrano sei cento: uno allo scientifico Delfico, tre al liceo coreutico e due all'europeo. Di questi ultimi uno appartiene a Gaetano Ferrante della 5ª H che ottiene in più la lode. Quattro cento invece si trovano al liceo artistico Montauti, con lode per Mario Falasca della 5ª A. Voto massimo per dieci studenti del classico Delfico, con lode per Selene Di Liborio della 5ª D e Michela Solidro della 5ª C.

All'istituto tecnico commerciale Pascal-Comi i cento sono sei e Serena Pulsoni della 5ª E si merita la lode. All'istituto alberghiero Di Poppa si contano invece tre cento ma nessuna lode, mentre cinque se ne registrano all'istituto tecnico industriale Alessandrini e Riccardo Gabriele Amicone della 5ª C indirizzo elettrotecnica ottiene anche la lode.

Al liceo scientifico Einstein infine i cento sono diciannove e ben cinque le lodi, che sono andate a Giovanni Di Donato e Marco Esposito della 5ª G, Melissa Ioannone della 5ª A, Carlotta Di Curzio della 5ª B indirizzo scienze applicate e Chiara Evangelista della 5ª C.

Emanuela Michini

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