Maxi bollette dell’acqua a Tortoreto

5 Dicembre 2020

Richiesti conguagli fino a 1.400 euro. I cittadini affollano l’ufficio di Villa Rosa, che è aperto un solo giorno a settimana

TORTORETO. Stangata della Ruzzo Reti sulle bollette dell’acqua: è rivolta a Tortoreto, ma si parla anche di casi in altri comuni teramani. Decine sono i cittadini tortoretani che, tramite i social e segnalazioni di vario genere, nei giorni scorsi hanno lamentato cifre esorbitanti richieste dall’ente acquedottistico a conguaglio di periodi più o meno lunghi e, in alcuni casi, anche in acconto per consumi futuri. In tanti hanno addirittura condiviso le foto della bolletta ricevuta, per rafforzare la propria protesta diffusa pubblicamente.
La maggior parte delle missive in questione riporta cifre richieste tra 250 e 350 euro, ma diverse anche le somme superiori ai 500 euro, con casi da 700, 900 e addirittura 1400 euro per conguagli riferiti a più annualità. Ben oltre, quindi il consumo solito dei nuclei familiari. E le bollette della stangata hanno scadenza nei prossimi giorni. Come fanno notare alcuni dei “malcapitati”, si tratta di una batosta in piena regola, oltretutto inaspettata, per il bilancio delle famiglie, proprio nel periodo natalizio e in una situazione già difficilissima a causa delle conseguenze economiche e non solo dell’emergenza sanitaria in corso. Non è tutto. Tra le proteste c’è anche chi segnala un’altra criticità che deriva direttamente dalla stangata della Ruzzo Reti: l’assalto delle persone agli uffici competenti per contestare le bollette o anche semplicemente per chiarire il perché di cifre così esorbitanti in bolletta. Una cittadina tortoretana, che è tra i colpiti e che in una lettera lamenta difficoltà a contattare telefonicamente il gestore, ha documentato fotograficamente assembramenti davanti allo sportello della Ruzzo Reti di Villa Rosa di Martinsicuro, il più vicino a Tortoreto, il primo dicembre scorso. Come segnala lei stessa, infatti, l’ufficio è aperto al pubblico un solo giorno alla settimana, ossia il martedì. Secondo gli orari affissi sulla porta di ingresso, lo sportello è aperto per otto ore, divise tra mattina e pomeriggio. Troppo poco, evidentemente, per reggere l’urto della protesta contro i conguagli improvvisi.
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