Maxi concorso: restano solo in 30

Tortoreto, la preselezione del Comune ha eliminato circa 300 candidati
TORTORETO. Restano 30 candidati per la corsa al posto di lavoro fisso nel Comune di Tortoreto: l’ente ha selezionato chi potrà partecipare all’esame finale del concorso per assumere un impiegato all’ufficio anagrafe. Dei 587 ammessi, in 329 martedì hanno deciso di raggiungere l’università di Teramo per partecipare alla prova di pre-esame indetta dal Comune di Tortoreto per snellire l’enorme folla di candidati, in parte forse inattesa. L’ente non aveva, infatti, né locali adeguati né personale sufficiente per accogliere tutti: per questo, si è fatto aiutare da una ditta specializzata e dall’ateneo teramano, ma ha anche dovuto dividere i partecipanti in tre gruppi diversi. Ieri, i trenta che hanno ottenuto punteggio migliore sono stati già convocati per le due prove scritte dell’esame vero e proprio, che si terranno il 16 ed il 17 gennaio prossimo nella palestra delle scuole del Lido in via Oberdan e che serviranno a ridurre ancora il numero dei candidati in vista della prova orale. Le materie d’esame riguardano soprattutto la normativa in materia di servizi demografici, nozioni elementari sulla legislazione, ma anche sulla conoscenza di una seconda lingua e sull’uso delle apparecchiature informatiche. Ad essere determinanti, saranno anche i titoli di ciascun candidato. A giudicare i partecipanti, è stata incaricata una commissione composta da due dipendenti del Comune di Tortoreto, uno del municipio di Alba Adriatica e uno di quello di Martinsicuro. L’assunzione dell’impiegato, con il ruolo di collaboratore amministrativo di categoria B3, si è resa necessaria a causa dello stato di sofferenza in cui è entrato il Comune nei mesi scorsi. A provocare la situazione di emergenza negli uffici, sono stati i pensionamenti di due addetti dello stesso settore del municipio, che hanno provocato difficoltà nella gestione degli sportelli per l’anagrafe e lo stato civile, collocati uno nella sede distaccata di Tortoreto Lido e l’altro nel palazzo municipale del centro storico.
Luca Tomassoni
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