Maxi esproprio, Nereto ricorre

1 Marzo 2022

L’amministrazione impugna la condanna a pagare tre milioni

NERETO. La Corte d’appello dell’Aquila aveva condannato il Comune di Nereto, qualche settimana fa, a pagare oltre tre milioni di euro per un esproprio di terreni alla famiglia De Gregoriis, avvenuto nei primi del Duemila in zona artigianale. Ora, il Comune di Nereto farà ricorso in Cassazione perché, secondo il parere del legale dell’ente, la stima dei costi per l’area occupata sarebbe errata. In altri termini, i terreni oggetto del ricorso, espropriati a mezzo dei decreti di espropriazione del 14 aprile 2005 per 6.750 mq e del 19 luglio del 2008 per ulteriori 4.432 mq, risulterebbe pari ad una consistenza di 11.185 mq e non di 56.670 mq, come invece riportato in sentenza. La giunta comunale, guidata dal sindaco Daniele Laurenzi, sulla base di questo emerso dall’analisi della valutazione su cui è stata incardinata la sentenza d’appello, ha deciso di dare incarico legale per impugnare la sentenza davanti alla Corte Suprema chiedendo l’annullamento del giudizio di secondo grado o la sua riforma. Il Comue aveva messo a disposizione alcune somme per la causa, non immaginando un salasso simile che comprometterebbe la stabilità economica dell’ente e lo stop a tutta una serie di investimenti e servizi pubblici. (a.d.p.)
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