Maxi frode sui carburanti, un teramano tra i tre arrestati
MARTINSICURO. C’è anche un uomo di Martinsicuro tra i tre finiti a domiciliari nell’ambito di una maxi inchiesta della guardia di finanza di Ancona. L’indagine ha portato alla scoperta di una...
MARTINSICURO. C’è anche un uomo di Martinsicuro tra i tre finiti a domiciliari nell’ambito di una maxi inchiesta della guardia di finanza di Ancona. L’indagine ha portato alla scoperta di una delle più ingenti frodi fiscali nel settore dei prodotti petroliferi degli ultimi anni. L'operazione "Caravan Petrol" si è conclusa con il sequestro di beni per oltre 8,6 milioni di euro e l'arresto di tre persone, un teramano, un marchigiano e un napoletano. I tre avevano dato vita nelle rispettive province a 7 società cartiera, cioè fittizie. Solo sulla carta, le società acquistavano carburante da varie raffinerie italiane, simulando di essere abituali esportatrici all'estero per evitare di pagare l'Iva: prima di scomparire senza versare le imposte, le aziende cartiera cedevano gasolio e benzina sottocosto a società compiacenti che operano effettivamente nella distribuzione del carburante lungo strade e autostrade. Queste ultime vendevano il carburante alla pompa a prezzi leggermente inferiori a quelli di mercato, con margini di profitto tutti in danno della concorrenza. Sui benzinai sospettati di acquistare e rivendere il carburante acquisito in modo illecito gli accertamenti sono ancora in corso: si tratta di una cinquantina di distributori di Marche (5 impianti), Lazio, Campania, Puglia, Abruzzo, Calabria e Molise.

