Maxi multe a sindaco e assessori per la messa di marzo al santuario

Sanzioni da 200 euro a Costantini (che lasciò la fascia tricolore sull’altare) e quattro amministratori Avrebbero violato le disposizioni anti-Covid che al tempo prevedevano riti religiosi a porte chiuse
GIULIANOVA. Piovono sanzioni su sindaco e assessori per la famosa messa al santuario del 25 marzo scorso, officiata da padre Simone Calvarese e durante la quale Jwan Costantini depositò sull’altare centrale la fascia tricolore in segno di devozione dell’intera comunità verso la Madonna dello Splendore. La multa, inviata dalla Prefettura e dell’importo di 200 euro per ogni singolo soggetto, ha raggiunto, oltre allo stesso sindaco, anche gli assessori Marco Di Carlo, Giampiero Di Candido e Federico Taralli (all’epoca componente dell’esecutivo, poi dimessosi) e il presidente del consiglio comunale Paolo Vasanella.
I cinque avrebbero violato le disposizioni esistenti all’epoca sul distanziamento sociale. In quei giorni era infatti vietato assistere ai riti religiosi, riservati esclusivamente al parroco officiante e al sagrestano. Peraltro nell’occasione, trattandosi di un avvenimento che coinvolgeva la Patrona della città e le migliaia di fedeli della Madonna dello Splendore, l’avvenimento del deposito della fascia tricolore sull’altare fu seguito in diretta web da diverse emittenti. La circostanza fu utile a qualcuno per segnalare i fatti alla locale stazione dei carabinieri, che intervenne per verificare la segnalazione ma senza procedere all’identificazione delle persone presenti che, come documentato dalle immagini, non erano le sole che hanno assistito a quella messa. Pare che, dopo la segnalazione telefonica, ci sia stato anche un esposto sempre da parte dello stesso soggetto. A seguito di ciò la Prefettura avrebbe avviato indagini per identificare i partecipanti utilizzando i filmati disponibili sulla rete internet. Sulla circostanza delle sanzioni, peraltro inaspettata, in Comune c’è silenzio assoluto e incredulità e si sta ragionando sul da farsi: pagare la multa o opporre ricorso facendo rilevare che i presenti erano tutti a debita distanza, rispettando in anticipo quelle che sarebbero state poi le direttive del comitato tecnico scientifico.
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