Maxi parcella per le cause al capo dei vigili

7 Marzo 2018

Sant’Omero, il legale del Comune chiede 60mila euro: ennesima stangata sull’ente per la vicenda

SANT’OMERO. Cara costerà ai cittadini santomeresi la causa di licenziamento del tenente Vito Pace. La “guerra” fra l’ufficiale della polizia locale ed il Comune di Sant’Omero – che, ha stabilito il giudice, venne licenziato illegittimamente – ha portato ad un cumulo di spese per l’ente particolarmente oneroso. Ed ora, ad appesantire il monte debiti c’è la parcella dell’avvocato incaricato anni fa dal Comune di rappresentare in giudizio gli interessi dell’amministrazione civica. Ora il legale ha presentato un onorario di 60mila euro a fronte dei 500 euro inizialmente stabiliti dalla giunta Pompizi come prima tranche da assegnare al legale di fiducia. Quella somma è rimasta tale nei bilanci successivi e non è stata mai integrata per cui ora, a conclusione dell’intero iter giudiziario che ha visto il Comune soccombere in giudizio, il professionista ha presentato il conto.
Per il sindaco di Sant’Omero, Andrea Luzii, che soldi in bilancio non ne ha e per cui quella parcella planata sul suo tavolo è riferita agli anni di amministrazione di chi l’ha preceduto, al massimo il Comune pagherà quanto stanziato allora. Per il resto, quasi certamente, si aprirà un contenzioso che vedrà l’avvocato agire per il recupero del credito maturato contro lo stesso ente che lo aveva nominato e che ora resisterà in giudizio. Con il rischio che il Comune debba, in caso di esito sfavorevole, ritrovarsi l’ennesimo debito fuori bilancio. Insomma, la causa Pace è stata una iattura per l’indebitato Comune.
Al tenente, a tre anni di distanza dalla sua reintegra, il Comune deve stipendi e contributi per non meno di 150mila euro. Inoltre deve pagare tutte le spese giudiziarie essendo stato perdente in tutte le vertenze di lavoro ingaggiate da Pace che impugnò, vincendoli, tutti i provvedimenti disciplinari, nonché il licenziamento giudicato illegittimo per cui il giudice del lavoro stabilì l’immediata reintegra. Pace vinse anche la causa sulla detenzione di proiettili, per cui venne denunciato e poi assolto perché il fatto non sussiste. L’ente locale doveva anche corrispondere al tenente Pace sei mesi di stipendio dovuti alla sospensione dal servizio prima del licenziamento. E anche l’Inps scrisse al Comune di Sant’Omero chiedendo i versamenti previdenziali e diffidando l’ente a farli. Insomma, una situazione incandescente che mette a dura prova la stabilità economica del Comune.
Alex De Palo
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