Maxi schermo per i tifosi del Giulianova

3 Giugno 2023

La società chiede di installarlo nel piazzale vicino ai distinti, l’alternativa è il Belvedere: oggi una riunione in questura

GIULIANOVA. La conferma, da parte della giustizia sportiva, della chiusura del Fadini per la gara di ritorno dei playoff nazionali (domani ore 16.30) tra Giulianova e Progresso ha suscitato tantissime polemiche nell’ambiente giallorosso. L'amministrazione comunale ha deciso di predisporre un maxi schermo per permettere ai tifosi di seguire insieme la gara, trasmessa in diretta tv da Super J.
Questa mattina, alle 10, si terrà un tavolo operativo nella questura di Teramo tra questore, società ed ente comunale per decidere dove verrà posizionato lo schermo. All'inizio si era pensato alla piazza del Belvedere ma la società giallorossa ha richiesto l'installazione dello schermo in piazza Campo della Fiera, area antistante l'ingresso dei distinti sud del Fadini. «Abbiamo fatto richiesta di posizionarlo lì», spiega il presidente Alessandro Mucciconi, «perché altrimenti sarebbe inutile, il tifo organizzato non andrebbe distante dallo stadio. È giusto metterlo nei pressi del Fadini». Decisioni ufficiali verranno prese questa mattina. Certo è che per il Giulianova la squalifica del campo (più una multa di duemila euro) resta un bel problema. Gli uomini di Luciano Cerasi devono recuperare il pesante 3-0 subito all'andata a Castel Maggiore e, per compiere un'impresa del genere, sarebbe stato fondamentale il supporto dei migliaia di tifosi presenti al Fadini. Era già tutto pronto, inoltre, per la riapertura dei settore distinti, chiuso da anni, che avrebbe permesso l'accesso allo stadio a quanti più tifosi possibili: ma il tutto è rimandato, si spera al successivo turno dei playoff e non alla prossima stagione.
Per l'importante match di domenica i giallorossi dovranno fare a meno dello squalificato Giuseppe Lenoci (espulso all'andata) e di Riccardo Mastrilli, che per precauzione sarà lasciato a risposo per un guaio al polpaccio. Cerasi, pur convinto che la rabbia e la delusione accumulati dai suoi possano rivelarsi quel quid in più per portare a casa il risultato e accedere così alla fase finale degli spareggi nazionali validi per la promozione in serie D, ha espresso comunque forte dispiacere per la conferma della gara a porte chiuse. «Per noi c’è tanta rabbia perché ci è stato tolto il nostro pubblico», dice il tecnico giuliese, «il provvedimento mi è sembrato alquanto eccessivo, a bocce ferme dirò tutto quello che penso». E aggiunge: «Dobbiamo comunque accettare la cosa e cercheremo di trasformare la rabbia in qualcosa di positivo. Sono situazioni dove o hai una reazione forte o alla prima difficoltà può esserci un crollo. Certo non ci aspettavamo il risultato dell’andata e tantomeno questo tipo di situazione».
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