Maxi spaccio, l’inchiesta si sposta

Eroina a Martinsicuro: il gup di Ascoli invia gli atti alla procura teramana
MARTINSICURO. Approda alla procura teramana un troncone della maxi inchiesta antidroga che due anni fa portò in carcere dieci persone con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di eroina tra le zone di Ascoli e Teramo.
Il gup del tribunale di Ascoli Rita De Angelis nel corso dell’udienza preliminare si è dichiarata incompetente territorialmente per la posizione di sei persone che avrebbero commesso il reato di spaccio nel territorio teramano, in particolare sulla costa. Ora sarà la procura teramana( titolare del fascicolo il pm Andrea De Feis), sulla base degli atti che saranno trasmessi da quella ascolana a formulare un nuovo avviso di conclusione delle indagini e successivamente una richiesta di rinvio a giudizio. Toccherà poi al gup teramano decidere se mandarli a processo o se disporre il non luogo a procedere.
L’indagine, portata avanti dagli uomini della squadra mobile ascolana diretta da Roberto Di Benedetto, permise di disarticolare una vasta organizzazione antidroga formata da rom e non che, secondo l’accusa provvedeva, a spacciare ingenti quantitativi di sostanza stupefacente, soprattutto eroina, lungo la costa teramana, in particolare quella vibratiana, e lungo quella ascolana, da San Benedetto a Grottammare.
Droga che, secondo l’accusa, arrivava in particolare da Pescara e da Roma. Complessivamente, all’epoca dei fatti, la polizia riuscì a sequestrare oltre un chilo di eroina. Uno spaccio che, per alcuni degli arrestati, si è consumato soprattutto nel Teramano. Così ha sentenziato il gup del tribunale di Ascoli che ha inviato gli atti alla procura teramana affinchè proceda per competenza.(d.p.)
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