Maxi traffico di droga, arresto a Teramo

L’operazione è quella partita da Cagliari con cocaina e hascisc da Albania e Spagna: perquisizioni anche a Pescara
TERAMO. La maxi operazione nazionale antidroga partita da Cagliari ha toccato anche l’Abruzzo con un arresto a Teramo e perquisizioni a Pescara.
Sono quaranta le persone arrestate in tutta Italia dai carabinieri nell'ambito della maxi operazione “Family and Friends” grazie alla quale è stata smantellata una organizzazione criminale italo-albanese operante in Sardegna con ramificazioni anche in Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Marche e Abruzzo con un presunto giro d’affari di 15 milioni. Un arresto è scattato a Teramo: si tratta di un cittadino albanese. Per 22 persone si sono aperte le porte del carcere, 18 quelli agli arresti domiciliari. Secondo la ricostruzione dell’Arma erano tre i vertici dell'organizzazione criminale specializzata nel traffico di droga dall'Albania e dalla Spagna smantellata dai carabinieri. Tre personaggi che, secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Quartu, coordinati dal capitano Michele Cerri, e dal comandante del nucleo operativo radiomobile e Pietro Lucania, avevano lo stesso ruolo e livello apicale all'interno del gruppo. A Cagliari c'era un 53enne del quartiere San Michele con problemi alla vista. Per gestire il traffico e lo spaccio di droga e i collegamenti con gli altri componenti del gruppo si faceva aiutare da due collaboratori. L’uomo aveva a disposizione ingenti somme di denaro da investire nella droga che acquistava dagli albanesi sia con suoi contati diretti che con l'altro componente del gruppo. Quest'ultimo, residente a Quartu, secondo gli investigatori era uno dei protagonisti del traffico di droga. A Quartu Portas aveva una villa-fortino in cui riceveva i clienti. Era lui che teneva i contatti con i trafficanti spagnoli di hascisc e quelli albanesi della cocaina.

