Teramo

Maxi truffa alla Asl, assolto l’ex primario Di Egidio dopo 3 anni di processo

19 Giugno 2026

Teramo, la sentenza di primo grado. Vincenzo Di Egidio prosciolto per intervenuta prescrizione

TERAMO. È un epilogo scandito dalla prescrizione quello che – dopo tre anni di udienze e un’istruttoria dibattimentale finita – chiude con una sentenza di assoluzione il processo di primo grado a carico di Vincenzo Di Egidio, ex primario di radiologia interventistica dell’ospedale Mazzini, imputato per truffa nel caso di una presunta maxi frode da circa 350mila euro alla Asl di Teramo. Secondo l’accusa tra il 2016 e il 2018 ci sarebbero stati dispositivi medici pagati dall’azienda sanitaria ma in realtà mai usati. Di Egidio, professionista molto conosciuto e attuale direttore dell'unità operativa complessa di Radiologia dell'ospedale Santo Spirito di Pescara, nel tempo ha sempre respinto ogni accusa.

La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico Emanuele Ursini che ha sentenziato il non doversi procedere perché reati estinti per intervenuta prescrizione. Non è entrato nel merito. La difesa del medico rappresentata dagli avvocati Gianfranco Iadecola e Antonio Dibitonto attende il deposito delle motivazioni per decidere il ricorso in appello. «Aspettiamo di leggere le motivazioni», dice Iadecola, «per noi c’è la prova dell’innocenza di Di Egidio perché le due chiamate in correità, oltre ad essere intrinsecamente contraddittorie, non hanno avuto nessun tipo di riscontro e secondo la Cassazione non possono essere considerate nemmeno un indizio».

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