Mazzini bis, il comitato avvia la raccolta di firme

Parte la fase esecutiva della petizione per mantenere l’ospedale a Villa Mosca I quartieri e le associazioni aderenti sono 31, altre cinque collaboreranno
TERAMO. Dopo aver annunciato la volontà di lanciare una raccolta firme a sostegno della petizione per il nuovo ospedale a Villa Mosca il comitato promotore, a cui hanno aderito 31 tra comitati di quartiere e associazioni, si avvia a mettere in piedi l'intera macchina organizzativa. E così nei prossimi giorni darà il via il via alla fase esecutiva, volta a promuovere tra i cittadini le ragioni della sottoscrizione con l'obiettivo di arrivare a raccogliere tra le tremila e le cinquemila firme.
«Con l'assemblea del tavolo sul nuovo ospedale di venerdì 7 febbraio», scrive il comitato, «è terminata la prima fase, durante la quale si è discusso sul tema della sanità teramana e organizzato un movimento per la raccolta delle firme sulla localizzazione del nuovo nosocomio. Nel contempo, si è rivolto un invito agli enti competenti (Regione e Comune) affinché formulassero tutti gli atti e mettessero in essere i provvedimenti amministrativi per consentire una migliore riorganizzazione dell’offerta sanitaria pubblica provinciale». Adesso comitati e associazioni passeranno alla fase successiva e per promuovere l'iniziativa e spiegarne le motivazioni hanno già realizzato un apposito video. «Potranno sottoscrivere la petizione i cittadini residenti nel Comune di Teramo che abbiano compiuto il 16° anno di età, come previsto dal regolamento comunale in fase di approvazione», spiega il comitato, «e sarà necessario dotarsi di un valido documento di riconoscimento. I luoghi presso i quali si potranno trovare i modelli per la sottoscrizione saranno comunicati successivamente dal comitato promotore. Sarà interessato l’intero territorio comunale».
Al comitato hanno aderito, per mezzo dei propri rappresentanti, i comitati di quartiere di Villa Mosca, San Berardo, Gammarana, Stazione, Il Castello, Cona - Fonte Baiano - Piano Solare, Colleatterrato basso, San Leonardo, San Giorgio, Santa Maria a Bitetto, Scapriano e Piano della Lenta, il coordinamento dei comitati di quartiere, Uil e Ugl, Confesercenti, Confartigianato, Confcommercio, Legambiente, Wwf, il comitato scuole sicure, l' associazione La Tenda, Teramo Shopping, il comitato sfollati Colleatterrato, l'associazione onlus San Nicolò, il patronato Acai/Enas, Teramo città solidale, l'associazione culturale San Nicolò, l'associazione Lacca di Garanza, il Caffè letterario Federiciano e l'associazione cultura e vangelo Villa Mosca. «Altre cinque associazioni», sottolinea il comitato, «hanno deciso di approvare la proposta di petizione ma non hanno ritenuto opportuno far parte del comitato promotore, pur manifestando la loro disponibilità per la raccolta delle firme».
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