Mazzini, nuovi strumenti: «Stop alla fuga di pazienti»

Inaugurate la Pet e due risonanze magnetiche, diagnosi più accurate e rapide Di Giosia: evitiamo migrazioni a duemila utenti. Marsilio: servizi all’avanguardia
TERAMO . Niente più migrazioni fuori provincia per un esame strumentale. L’ospedale Mazzini è stato appena dotato di nuovi strumenti diagnostici che consentiranno di fornire risposte ai pazienti senza costringerli a spostarsi verso strutture sanitarie di altre Asl. Si tratta di una Pet e di due risonanze magnetiche, queste ultime da 3 e 1,5 Tesla, già in funzione nel presidio di Villa Mosca. La prima, in particolare, è una macchina all’avanguardia che va ha colmare un gap dell’azienda sanitaria teramana sulla cosiddetta «tecnologia pesante», con un investimento da parte della Regione di circa sette milioni di euro per tutte e tre le attrezzature. Per il taglio del nastro, ieri mattina, al Mazzini sono arrivati il governatore Marco Marsilio e l’assessore alla sanità Nicoletta Verì. Presente anche l’assessore regionale eletto in provincia Pietro Quaresimale. Ad accoglierli il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, gli altri vertici dell’azienda, tra cui il direttore sanitario Maurizio Brucchi, e una folta platea di medici e infermieri che utilizzeranno i macchinari appena acquistati.
Palpabile l’emozione del manager. «Il dato fondamentale», spiega, «è che duemila cittadini non dovranno più andare in altre province per un controllo». Le nuove apparecchiature e nello specifico la Pet, «unica in Italia per caratteristiche», tiene a sottolineare Di Giosia, potenzieranno le diagnosi oncologiche, cardiologiche e neurologiche. «Concludiamo con queste dotazioni il percorso di sviluppo della diagnostica nelle discipline specialistiche», spiega il direttore generale, «con una giornata da ascrivere negli annali grazie alla vicinanza della Regione e dei suoi rappresentanti». E per Marsilio l’investimento sulla Asl teramana è il segno concreto dell’impegno del governo regionale sul fronte della salute pubblica. «L’era della marginalizzazione della sanità abruzzese è finita», afferma il governatore, «abbiamo inaugurato un’apparecchiatura che, per innovazione e tecnologia all’avanguardia, non ha nessuno in Italia». Il presidente sottolinea il clima «di comunità e di orgoglio per i risultati da raggiungere» che si respira nella struttura sanitaria teramana e pone in risalto l’efficienza rispetto alle direttive regionali anche sul versante delle nomine dei primari.
Su questo tema si sofferma anche Verì, evidenziando la solerzia con cui la Asl «più rapidamente delle altre procede con bandi e assunzioni». L’assessore sottolinea «attenzione e consapevolezza nella gestione in coordinamento di tutte le attività» come elementi riscontrati nella struttura sanitaria capaci di produrre, grazie anche ai nuovi strumenti, risultati sempre più efficaci. Le apparecchiature acquistate rappresentano un «valore aggiunto per tutta la provincia», evidenzia il vice sindaco Giovanni Cavallari, «consentiranno agli operatori di lavorare meglio ed eviteranno pellegrinaggi ai pazienti».
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