Mazzini, parcheggi riservati tutti occupati e la dializzata deve camminare sotto al sole
Non basta la sbarra che impedisce l’accesso ai più. Accade all’ospedale di Teramo, dove da più di un anno la Asl ha limitato l’accesso al piccolo piazzale, riservando inizialmente i parcheggi ai...
Non basta la sbarra che impedisce l’accesso ai più. Accade all’ospedale di Teramo, dove da più di un anno la Asl ha limitato l’accesso al piccolo piazzale, riservando inizialmente i parcheggi ai dializzati, ai donatori di sangue e ai malati oncologici.
Recentemente a causa di lavori di ristrutturazione lo spazio dedicato ai parcheggi si è ristretto e così è stato deciso, di comune accordo, che i donatori di sangue avrebbero usufruito del megaparcheggio che, esibendo il certificato dell’avvenuta donazione, per loro è gratuito. Da allora i donatori, diligentemente, usufruiscono del megaparcheggio. Ma c’è qualcun altro, forse, che fa il furbo.
E così Ieri su Facebook Eleonora Corona, segretaria regionale dell’Aned, l’associazione dializzati e trapiantati, ha raccontato quello che è accaduto a una paziente che è andata a sottoporsi alla terapia emodialitica. «Facciamo una gran fatica a rispettare, come utenti, i posti riservati ai dializzati all'ospedale Mazzini di Teramo, nonostante la barra che vieta l'accesso ai non autorizzati, nonostante una persona incaricata al controllo degli accessi, una paziente dializzata oggi nonostante il caldo, nonostante il suo diritto a quel parcheggio, nonostante la Asl di Teramo sta tardando il rimborso Delle sedute dialitiche da ben 5 mesi è costretta a recarsi al parcheggio a pagamento. Inutile dire che l'inciviltà è dura a morire!». Inutile precisa che per un malato che si è appena sottoposto a dialisi fare a piedi sotto al sole il tragitto fino al megaparcheggio può essere molto penoso.
Recentemente a causa di lavori di ristrutturazione lo spazio dedicato ai parcheggi si è ristretto e così è stato deciso, di comune accordo, che i donatori di sangue avrebbero usufruito del megaparcheggio che, esibendo il certificato dell’avvenuta donazione, per loro è gratuito. Da allora i donatori, diligentemente, usufruiscono del megaparcheggio. Ma c’è qualcun altro, forse, che fa il furbo.
E così Ieri su Facebook Eleonora Corona, segretaria regionale dell’Aned, l’associazione dializzati e trapiantati, ha raccontato quello che è accaduto a una paziente che è andata a sottoporsi alla terapia emodialitica. «Facciamo una gran fatica a rispettare, come utenti, i posti riservati ai dializzati all'ospedale Mazzini di Teramo, nonostante la barra che vieta l'accesso ai non autorizzati, nonostante una persona incaricata al controllo degli accessi, una paziente dializzata oggi nonostante il caldo, nonostante il suo diritto a quel parcheggio, nonostante la Asl di Teramo sta tardando il rimborso Delle sedute dialitiche da ben 5 mesi è costretta a recarsi al parcheggio a pagamento. Inutile dire che l'inciviltà è dura a morire!». Inutile precisa che per un malato che si è appena sottoposto a dialisi fare a piedi sotto al sole il tragitto fino al megaparcheggio può essere molto penoso.

