Mazzini, un ascensore rotto e un altro fuori controllo

21 Giugno 2016

TERAMO. Varato il piano degli accorpamenti estivi negli ospedali. Ieri si è tenuta una riunione fra i vertici aziendali e i capi dipartimento per mettere a punto delle strategie che consentano al...

TERAMO. Varato il piano degli accorpamenti estivi negli ospedali. Ieri si è tenuta una riunione fra i vertici aziendali e i capi dipartimento per mettere a punto delle strategie che consentano al personale di andare in ferie.

Riunione-fiume, visto che la carenza di personale è tale che è sempre più difficile contemperare le esigenze di riposo del personale e quelle di assistenza dei malati. Intanto il direttore generale Roberto Fagnano ha dovuto decidere che fare dei 275 contratti in scadenza a fine giugno. E con il parere favorevole del collegio di direzione è stato deciso di prorogare i 275 contratti a tempo determinato. «D’altronde non ci sono soluzioni alternative finalizzate a garantire i livelli minimi di assistenza», spiega il direttore generale, «la Asl di Teramo ha sfondato il tetto di spesa per il personale a tempo determinato ma rispetta il tetto complessivo di spesa. Si tratta di un limite che ha un'origine anche nella legge, oltre che nella programmazione regionale. Per garantire il funzionamento delle strutture c'è bisogno di proroghe ma poi si sfonda tetto». Tutto nasce da uno dei tagli lineari di Tremonti, il quale stabilì che non si può spendere più del 50% della spesa del 2009 per i contratti a tempo determinato. E l’ente che nel 2009 aveva, come la Asl di Teramo, una spesa molto bassa, adesso è nei guai.

«Per ora abbiamo fatto la proroga sapendo che andremo a violare il tetto», spiega Fagnano che già in precedenza si è assunto la responsabilità di sforare, pur di garantire l’operatività di alcune strutture ospedaliere, «In più bisognerebbe assumere altro personale a tempo determinato per garantire le ferie ai dipendenti, ma non sarà possibile se non per numeri piccolissimi, penso una decina di unità».

Si procederà, dunque agli accorpamenti, che all’ospedale di Teramo saranno i soliti, come da anni a questa parte. Ci saranno delle aggiunte, soprattutto negli altri tre ospedali. Fagnano annuncia «piccolissime riduzione di orario nei day surgery». E sempre nei tre ospedali periferici è stato disposto l’accorpamento fra chirurgia e ortopedia: «non cambierà molto: le specialità restano ma si ottiene un risparmio nel numero degli infermieri». Tutto questo avverrà dal 1° luglio al 15 settembre. «In estate gli interventi chirurgici calano fisiologicamente, soprattutto ad agosto», conclude Fagnano, «non c'è necessità tenere in piena attività strutture che non hanno utenza. La verità è che ogni anno mediamente vanno in pensione 130 dipendenti ed è difficilissimo assumerne altrettanti ogni anno. E’ l’effetto del prolungato blocco del turno over: ora il personale è “vecchio”».

©RIPRODUZIONE RISERVATA