Mazzoleni: al rifugio Franchetti impossibili assunzioni regolari

30 Settembre 2017

PEITRACAMELA. Si torna a parlare della chiusura del rifugio Franchetti sul Gran Sasso e questa volta a dire la sua, in un post su facebook, è il gestore Luca Mazzoleni. A inizio settembre la...

PEITRACAMELA. Si torna a parlare della chiusura del rifugio Franchetti sul Gran Sasso e questa volta a dire la sua, in un post su facebook, è il gestore Luca Mazzoleni. A inizio settembre la struttura aveva chiuso anticipatamente rispetto al termine stagionale, secondo Mazzoleni per la mancanza della licenza di esercizio. Ma pochi giorni fa il Cai di Roma proprietario dell’edificio e la Commissione centrale rifugi e opere alpine hanno smentito il tutto chiarendo che la causa della chiusura era l'irregolare occupazione dei lavoratori.
«In seguito ad alcuni esposti il 2 settembre ho ricevuto in rifugio la visita di due ispettori dell’Ufficio del lavoro», scrive Mazzoleni, «fatto di cui ho prontamente informato la commissione sezionale rifugi e il Cai, e ho chiuso non solo a causa della visita ispettiva, ma per cautelare me e la sezione da altre eventuali spiacevoli contingenze, tra le altre un potenziale danno d’immagine. Ho fatto i miei sbagli e pagherò la sanzione da me dovuta», prosegue il post, «ma è ora di risolvere finalmente la questione della regolarizzazione del rifugio. Sono colpito per la durezza del comunicato reso pubblico dal Cai e respingo nel modo più fermo una mia scarsa diligenza amministrativa e una presunta opacità fiscale, perché non so come avrei potuto agire diversamente per mantenere aperto il rifugio in questa stagione emergenziale che mi ha costretto a chiedere aiuto ad amici senza troppo curare la “regolarizzazione” del personale. Questa è stata la mia colpa, ma non altre».
Adele Di Feliciantonio