McDonald’s, colloqui nell’hotel di Di Carlo: scoppia la polemica

Il Cittadino governante e il Pd: «È un’iniziativa clientelare, non è questo il modo di ottenere consenso elettorale»
GIULIANOVA. Le assunzioni al McDonald’s a poche settimane dall’apertura del fast food a Giulianova scatenano la polemica. I colloqui per le 55 posizioni disponibili si terranno oggi dalle 10 alle 13 all’hotel Europa, di proprietà dell’assessore Marco Di Carlo, e piovono accuse di clientelismo da parte del centrosinistra. L’assessore si difende, assicurando che l’amministrazione comunale non interferirà nelle selezioni del personale: «Il Comune resterà estraneo al reclutamento».
Il gruppo di opposizione del Cittadino governante ha criticato aspramente l’iniziativa, definendola come «un ennesimo episodio di clientelismo dell’amministrazione Costantini-Di Carlo-Giorgini». Franco Arboretti, capogruppo del Cittadino governante in consiglio comunale, ha sottolineato che tali pratiche non favoriscono il buongoverno e la trasparenza: «Non è questo il modo per ottenere consenso elettorale. In questi cinque anni di mandato, oltre alle feste, di atti di buon governo ce ne sono stati veramente pochi». Anche la campagna elettorale del centrodestra è stata oggetto di critiche, definita «faraonica» con accuse di eccessivo costo e finanziamenti non chiari. La candidata a sindaco della coalizione di centrosinistra Alberta Ortolani ha proposto l’utilizzo di locali comunali per i colloqui di lavoro, sottolineando l’inappropriatezza di svolgerli in strutture legate agli amministratori. «È inopportuno che le selezioni si svolgano nell’hotel di un assessore del Comune, in piena campagna elettorale», sottolinea Ortolani, «mentre il sindaco Costantini pubblicizza sulla rete e sulle chat i colloqui, quasi fossero un ufficio di collocamento». Anche il Partito Democratico locale ha condannato l’atteggiamento dell’amministrazione di centrodestra, definendo le pratiche adottate come «avvilenti e strumentali al consenso elettorale». Per i Dem la giunta Costantini starebbe facendo leva sulla condizione di bisogno dei cittadini più svantaggiati: «Auspichiamo che tale decisione possa essere rivalutata per non lasciare spazio a dubbi circa un contegno elettorale di tipo clientelare».
Da parte sua l’assessore Di Carlo ha chiarito che l’iniziativa è legittima e trasparente, senza alcun coinvolgimento dell’amministrazione nel processo di selezione del personale. «Il McDonald è un’azienda privata», sottolinea, «un’azienda terza mi ha contattato un mese fa per affittare le sale meeting del mio hotel, dove si svolgono decine di iniziative di questo genere. Qual è la violazione che ho commesso? Questo è il mio lavoro, posseggo una struttura ritenuta idonea a questo genere di attività: la selezione non la fa il Comune ma l’azienda». Quindi conclude: «L’amministrazione non entra nel merito delle selezioni, non andremo a influenzarle in alcun modo: rimando al mittente le accuse, che sono un attacco personale, lo strumento principale che il Cittadino governante ha sempre provato a usare».
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