McDonald’s, gestore sfrattato Tolto il picchetto di protesta

COLONNELLA. Al via lo sfratto esecutivo nei confronti del gestore del fast food McDonald's di Colonnella chiuso da fine giugno, e i lavoratori da quattro mesi senza stipendio sospendono il presidio...
COLONNELLA. Al via lo sfratto esecutivo nei confronti del gestore del fast food McDonald's di Colonnella chiuso da fine giugno, e i lavoratori da quattro mesi senza stipendio sospendono il presidio di protesta. Una riapertura nell'immediato futuro del locale è ancora nella fase delle valutazioni e non ci sarebbero certezze al riguardo, ma la McDonald's Italia potrebbe plausibilmente decidere di affidare a qualcun altro il fast food in franchising in tempi brevi, riassorbendo i lavoratori che finora hanno portato avanti l'attività.
Quello che è certo è che la Dare To Dream, società che finora ha gestito il fast food di contrada Riomoro ma che è in grave crisi e nei mesi scorsi ha visto un cambio dei suoi vertici, non ha chiuso l'attività di Colonnella temporaneamente per ristrutturazione, come si legge sui cartelli apposti all'ingresso. Entro pochi giorni, infatti, dovrà liberare completamente il locale di proprietà della multinazionale. Questo per effetto dell'intervento dell'ufficiale giudiziario, che nei giorni scorsi, durante la protesta dei dipendenti, ha avviato la fase dello sfratto esecutivo, dovuto al mancato pagamento del canone di locazione. Già da settimane, McDonald's Italia non riforniva più la Dare To Dream dei suoi prodotti ufficiali.
La prospettiva della riapertura del fast food di Colonnella, anche se ancora priva di certezze, ha comunque spinto i lavoratori a sospendere il picchetto in attesa che i locali tornino nelle mani della multinazionale americana. (l.t.)
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