Medaglie d’onore per 22 internati

12 Giugno 2022

Onorificenze consegnate dal prefetto in occasione della festa della Repubblica

TERAMO . In occasione della festa della Repubblica, davanti al monumento ai caduti di viale Mazzini, sono state consegnate 22 medaglie d’onore dal prefetto Massimo Zanni conferite con Decreto del presidente Sergio Mattarella, a deportati e internati nei lager nazisti. Questi i destinatari delle medaglie, consegnate ai familiari: Giuseppe Alleva, fante di Campli. Antonio Cacchiò, aviere di Colonnella. Rinaldo Ciarrocchi, operaio militarizzato di Tortoreto ma residente all’epoca dei fatti a Giulianova. Quintino Cioschi, autiere di Teramo; il figlio e il nipote sono arrivati da San Salvo per ricordare il loro congiunto. Bruno D’Andrea fante di Forcella. Ermenegildo De Berardinis, aviere di Bellante. Giuseppe Del Nunzio, artigliere di Giulianova. Francesco Di Emanuele, aviere di Canzano. Mario Di Felice, marinaio di Giulianova. Pasquale Di Giovanni, fante di Teramo catturato in Grecia. Ernesto Di Ilio, marinaio di Giulianova.
Altobrando Di Pietro, autiere di Canzano. Venanzio Falone, artigliere di Mosciano. Edmondo Feliziani, sergente di fanteria di Giulianova; disperso il 31 ottobre 1944 nel campo di Bor in Serbia. Francesco Garzarelli, maresciallo di marina di Giulianova; dopo 72 anni è stata trovata una sua lettera originale della prigionia da un collezionista filatelico siciliano. Enio Gramantieri, fante di Alfonsine (Ravenna); la figlia da Roseto si sta occupando della ricostruzione storica. Umberto Ianni, fante di Mosciano. Antonio Lelii, aviere scelto di Nereto. Antonio Piozzi, sottotenente di fanteria di Nereto; ufficiale del 17° fanteria della Acqui, verrà fucilato dai tedeschi ad Argostoli sull’isola di Cefalonia il 24 settembre 1943. Il suo nome compare in tantissimi libri di storia sui fatti dell’8 settembre a Cefalonia; a Nereto esiste una via dedicata, ma manca il riconoscimento di una medaglia al valor militare. Vincenzo Riccioni, fanteo di Fano Adriano; muore ad Hannover il 9 aprile 1944. Giuseppe Risoluti, artigliere di Fano Adriano. Luigi Sbei, artigliere di Colonnella ma residente all’epoca dei fatti a Giulianova; disperso sull’isola di Corfù dopo l’8 settembre, il suo caso rientra nell’ambito della rappresaglia dei tedeschi su Cefalonia. Il nipote, Delfino Sbei, ha condotto delle importanti ricerche sulla sua storia.
L’iniziativa è stata il frutto di un attento percorso di ricerca portato avanti negli anni dal giornalista e ricercatore storico sugli Imi – Internati militari italiani, Walter De Berardinis, il quale, documenti alla mano, ha saputo ricostruire con attenzione certosina le vicende dei cittadini cui è stata conferita l’alta onorificenza, dando ai familiari delle ulteriori notizie e informazioni relative ai propri cari, con ciò aprendo un dialogo di memoria tra i discendenti di chi, con il proprio sacrificio, ha dato un enorme contribuito umano e ideale all’Italia.
Oltre agli archivi privati familiari, per il ricercatore storico De Berardinis, è stato fondamentale incrociare i dati con: il portale dell’Anrp; Arolsen Archives – centro internazionale tedesco sulla persecuzione nazista e l’Archivio di Stato di Teramo diretto da Ottavio Di Stanislao, quest’ultimo detiene i fogli matricolari dell’ex distretto militare di Teramo. «Queste sono giornate memorabili per la storia degli Imi teramani», spiega De Berardinis, «erano anni che non venivano insigniti così tanti ex internati alla memoria, con il 2 giugno siamo saliti a 36 medaglie d’onore solo nel 2022».