Medori, lo stratega dell’alleanza con Romandini

SANT’EGIDIO. La sua strategia politica si è rivelata determinante per la vittoria elettorale di Elicio Romandini, nuovo sindaco di Sant’Egidio. Per Luigino Medori, ex vicesindaco e segretario del...
SANT’EGIDIO. La sua strategia politica si è rivelata determinante per la vittoria elettorale di Elicio Romandini, nuovo sindaco di Sant’Egidio. Per Luigino Medori, ex vicesindaco e segretario del circolo del Pd l’allenmza con l’ex avversario Romandini si è rivelata una scelta quanto mai azzeccata.
Una strategia messa in cantiere già cinque anni fa.
«Dopo 10 anni di totale assenza di governo e di abbandono del paese», dice Medori, «abbiamo ritenuto insieme di mettere da parte le appartenenze politiche e le ambizioni dei singoli. In un momento di straordinaria difficoltà c’era bisogno di uno sforzo altrettanto straordinario per dare a sant’Egidio una guida forte e autorevole. E allora le forze politiche di opposizioni che 5 anni fa erano schierate su posizioni diverse hanno ritenuto di unirsi, così come chiedeva una larga parte della cittadinanza. Abbiamo scoperto di avere molte ragioni in comune e di condividere metodi e contenuti».
Quando avete capito che conquistare il municipio era possibile?
«La consapevolezza che eravamo sulla strada giusta e che il progetto incontrava il favore dei cittadini l’abbiamo avuta durante le fasi della campagna elettorale. Una straordinaria partecipazione di cittadini, che non smetteremo mai di ringraziare per l’affetto, il calore con cui ci hanno accolto e sopratutto per la fiducia e il sostegno convinto».
Ora farà il vice sindaco?
«Non saranno determinanti i ruoli e le responsabilità che il sindaco riterrà di affidare a ciascuno di noi. Quello che più conta sono le cose da fare e l’attuazione del programma. Dobbiamo recuperare il tempo perduto e affrontare in maniera puntuale ed efficace problemi che si trascinano da anni. Prioritaria sarà la riorganizzazione del personale e la revisione della pianta organica in modo da avere una struttura amministrativa motivata e qualificata, in grado di rispondere in maniera efficiente alle esigenze dei cittadini. Dovremo avere pensieri corti per affrontare la quotidianità e pensieri lunghi per immaginare lo sviluppo futuro del paese».
Domenico Laurenzi
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